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Luca Benassi, Contro la poetica dell’ovvio
Continua a leggere: Luca Benassi, Contro la poetica dell’ovvioContro la poetica dell’ovvio Sul numero 7/2017 di «Punto Almanacco di Poesia Italiana» (puntoacapo editore), dato alle stampe la scorsa primavera, pubblicavo un editoriale dal titolo Contro la poetica dell’ovvio. L’occasione era, oltre a quella di rendere conto di un lavoro critico protrattosi per 7 anni, quella di ragionare sulla tendenza di sostituire il…
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Giorgia Meriggi, “Riparare il viola” (di I. Grasso)
Continua a leggere: Giorgia Meriggi, “Riparare il viola” (di I. Grasso)Giorgia Meriggi, Riparare il viola (Marco Saya Edizioni, 2017) Recensione di Ilaria Grasso Riparare il viola è l’intrigante titolo della raccolta di Giorgia Meriggi, finalista al Premio Internazionale di Letteratura della città di Como. Prima di leggere queste poesie mi sono interrogata sulla natura di questo colore viola e mi erano venuti in mente…
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I poeti della domenica #200: Cristina Alziati, È salita sui prati, ti diranno
Continua a leggere: I poeti della domenica #200: Cristina Alziati, È salita sui prati, ti dirannoÈ salita sui prati, ti diranno che è morta, non dispera. A volte se ne va per la sassaia di versi accartocciati, lungo un greto bianchissimo, che acceca. Osserva rotolare dentro l’acqua mille tracce, di quanto non annota e scorda. Quando si incagliano in un’ansa prende uno stecco e le sospinge un poco. Tuffa a…
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I poeti della domenica #199: Guido Gozzano, L’intruso
Continua a leggere: I poeti della domenica #199: Guido Gozzano, L’intrusoLe tre sorelle dalla tela rozza levano gli occhi sbigottite, poi che una voce pervade i corridoi come d’uno che irride o che singhiozza. Il vento in casa! Il vento cresce, cozza, sibila, mugge come cento buoi. Ogni sorella pensa ai casi suoi, l’altra chiamando con la voce mozza. In breve dai soppalchi al limitare…
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Andrea Accardi, Glossario dell’infanzia
Continua a leggere: Andrea Accardi, Glossario dell’infanziaDa piccolo nascondevo la morte nelle parole, la chiamavo: meduse arrivate col maestrale, sole nel cortile dopo pranzo, incendio lontano, fulmine, oleandro. Per dire tempo e in qualche modo fermarlo, segnavo i giorni d’estate che mancavano al termine, cercando la barriera tra il prima e il dopo nel conto alla rovescia che precede il…
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“Aspettare la rugiada” di Damiana De Gennaro (di R. Canaletti)
Continua a leggere: “Aspettare la rugiada” di Damiana De Gennaro (di R. Canaletti)Damiana De Gennaro e il palmo aperto della poesia Su Aspettare la rugiada (Raffaelli Editore, 2017) di Riccardo Canaletti […] cos’è questa danza a cielo spento che ferisce con i fiori e costringe a camminare? Man mano che si avanza nella lettura si compila l’inventario delle sorprese; in ogni misura la poesia di Damiana…
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Cosedicasa
Continua a leggere: Cosedicasa…Esiste però un’altra definizione della poesia, o meglio del poetico: perché qualsiasi arte, dalla architettura alla musica al cinema può essere poetica, quando si struttura attraverso dei ritmi. E non solo le arti, ma anche un paesaggio, una persona, uno sguardo quando creano dei ritmi e delle situazioni che toccano l’essenza delle cose, anche…
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I poeti della domenica #198: Umberto Saba, Tre momenti
Continua a leggere: I poeti della domenica #198: Umberto Saba, Tre momenti* I poeti della domenica #196: Umberto Saba, Tre momenti (da Cinque poesie sul gioco del calcio in Parole, Carabba, 1934 * Di corsa usciti a mezzo il campo, date prima il saluto alle tribune. Poi, quello che nasce poi, che all’altra parte rivolgete, a quella che più nera si accalca, non è cosa da…
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I Poeti della domenica #197: Francesca Genti, Mia zia è un drone impazzito
Continua a leggere: I Poeti della domenica #197: Francesca Genti, Mia zia è un drone impazzitoFrancesca Genti, Mia zia è un drone impazzito (poesia inedita) * getta bombe all’idrogeno sulle feste di matrimonio, umilia i bambini, prende a squali in faccia i camerieri. avvolta in una nuvola di peste e brillantini da una sperduta galassia leggendaria, lancia il segnale luminoso: voi non mi amate, e io mi ucciderò, ma prima…
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Antonino Bondì, poesie inedite
Continua a leggere: Antonino Bondì, poesie inedite* Antonino Bondì, poesie inedite da Vestigia degli incuranti * sfiancamento stocastico di quel dolore che non erompe ma sfianca le parole vuote di affaticamenti e rincorse le gambe a stento avvertono l’aroma di abbandono. Se bagni il fondo con dita insalivate, dal cielo ferite si apriranno e l’infezione con i crampi sin nei muscoli.…