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Riletti per voi #18: Martina Campi, Estensioni del tempo (di Giorgio Galli)
Continua a leggere: Riletti per voi #18: Martina Campi, Estensioni del tempo (di Giorgio Galli)Martina Campi, Estensioni del tempo, Le Voci della Luna 2012 Tutti i poeti conoscono momenti grevi: cadute di gusto, lati narcisistici, meschinità, angustie. È un fatto che ha a che vedere con l’umanità dell’autore più che con la sua capacità artistica. La poesia di Martina Campi è priva di questi momenti. Può avere lati…
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Silvia Secco, poesie da “Amarene” (EDIZIONIFOLLI2018)
Continua a leggere: Silvia Secco, poesie da “Amarene” (EDIZIONIFOLLI2018)Come faranno i figli a imparare a vivere le madri a scordarlo, a fare largo se madri e padri non sanno la vastità bianca dei campi fatti oceani dalla neve. Né sanno immaginare di contarle: due le sillabe nella neve, due nella luna e nelle due il chiarore. All’amore occorre tacere, come alla neve…
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Luca Ormelli: poesie da “Gangbang” (Controluna, 2018)
Continua a leggere: Luca Ormelli: poesie da “Gangbang” (Controluna, 2018)Oggi qualcuno è morto. I fili del tram tagliano la città. Nessun cielo vi si appende, nessun Dio da bestemmiare. Solo questo trascinarsi di giorno in giorno, senza più fiato. Fosse per me vi ammazzerei tutti ma sono tre giorni che non bevo e come dice Nostro Signore la domenica non si lavora.…
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Ben Mazer, Poesie di febbraio (trad. di Angela D’Ambra)
Continua a leggere: Ben Mazer, Poesie di febbraio (trad. di Angela D’Ambra)Ben Mazer Poesie di febbraio February Poems[*] 1. Il sole brucia bellezza, senza posa prilla il mondo, benché ora a letto tu dorma, un altro giorno alacre te ne vai sul marciapiede, nel tuo paltò cammello, in un’altra città, con la mano saluti da un battello, o studi in una biblioteca d’archivio, come…
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Laura Di Corcia: poesie da “In tutte le direzioni”
Continua a leggere: Laura Di Corcia: poesie da “In tutte le direzioni”Fu un tatuaggio violento quella notte a Bucarest, e la seta scendeva a fiotti dal soffitto. Di quello rimasero due capelli e qualche noce, una poesia scritta dietro una lavagna. Il sole per un attimo senza fiato: poi tutto continuò, sbiadendo dietro la collina. Le cose più belle non lasciano aloni. Avvelenammo le…
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Antonio Nazzaro, Amore migrante e l’ultima sigaretta (nota di Melania Panico)
Continua a leggere: Antonio Nazzaro, Amore migrante e l’ultima sigaretta (nota di Melania Panico)Nel libro di Antonio Nazzaro, amore e viaggio sono i temi principali che si intersecano per dare vita a una poesia a tratti duplice ed evocativa, una poesia fatta di reminiscenze, in cui il passato è qualcosa a cui guardare con dolcezza ma anche con malinconia. Il passato è il luogo del ricordo e come…
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Eleonora Rimolo: poesie da “La terra originale”
Continua a leggere: Eleonora Rimolo: poesie da “La terra originale”Ci hanno detto di uscire il meno possibile, solamente se urgente: polveri sottili, smog, troppe sirene moleste. Mi difendo così dai batteri, dalle spore, dai sorrisi che non avrei incontrato. Trascorro i giorni della malattia respirando la stessa aria di sempre, osservo la sua caparbietà la comparo alla mia penso a chi andrà via…
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Poesie di S.G. Dimoski (trad. di Emilia Mirazchiyska)
Continua a leggere: Poesie di S.G. Dimoski (trad. di Emilia Mirazchiyska)Секојдневна песна животот не е само курва туку и ти око мое и ти! тревата наврапито што расте и уште побрзо што венее не е само ненадеен здив туку и ти срце мое и ти. каменот не е само обескрилена птица водата не е само постојан изгрев туку и ти крв моја и ти.…
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Inediti di Michele Fianco da “Delicatisimo”
Continua a leggere: Inediti di Michele Fianco da “Delicatisimo”Si arroga, tra l’altro, una disinvoltura nel sorso che non tiene conto però fino a che punto si tratti di un esofago oramai cinquantenne, con un riflesso e una tenuta un poco in disuso. A sip which doesn’t consider however that it is an esophagus now fifty years old. *** Così, un…
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Mark Bedin: poesie da “Variazioni in versi” (Controluna 2018)
Continua a leggere: Mark Bedin: poesie da “Variazioni in versi” (Controluna 2018)Il cuore mio è tra gli abissi nel più profondo riposto, e in un vaso in carta dall’interno illuminato sta prigioniero. Torbido in disgregata mucillagine lo sovrasta l’acqua del mare, e in stoffa cuprea avvolto, vi si scorge dai bianchi calici striature di stramonio cosicché più lui non possa sospirare. E i ginocchi nervati…