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Andrea Breda Minello, da “Yellow”
Continua a leggere: Andrea Breda Minello, da “Yellow”Anche quando ti neghi persisti a incidere il sentiero alchemico primordiale …………..del nostro corpo astrale Anche quando il sole mi denuda, fugge, s’invola verso vette e nebulose malcelate dalla sua ombra Risplendi nel respiro delle cose presenti. Sia lieve (non tutti hanno il dono della parola) accetti lo sguardo e il desiderio dell’anima…
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Inediti di Davide Valecchi
Continua a leggere: Inediti di Davide ValecchiMi hai detto di fare attenzione al profumo del granturco appena tagliato, al connubio di terra secca, erba e olio combusto che per te è la dolcezza del lavoro semplice, la promessa di un riposo senza oscurità, di una convergenza di nature. Capisco alla fine del giorno quando sono stanco e mi circonda l’idea…
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Roberto Amato, “Le attitudini terrestri” (rec. di D. Gentile)
Continua a leggere: Roberto Amato, “Le attitudini terrestri” (rec. di D. Gentile)Risulta difficile poter parlare della nuova raccolta di Roberto Amato, Le attitudini terrestri (Elliot 2018) senza sfiorare il rischio che le parole diventino un reticolato stretto per le molteplici direzioni che rendono questo libro una sorta di sussidiario in versi. Per Amato, in questa come nelle precedenti raccolte, «la poesia è un fatto vivo» e,…
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Ida Travi, da Tasàr. Animale sotto la neve
Continua a leggere: Ida Travi, da Tasàr. Animale sotto la neve(ti ricordi le rose?) Ti ricordi le rose? Ti ricordi quando c’erano le rose? La ragazza se ne stava appoggiata allo steccato aveva le guance rosa, il ragazzo le passava la foglia sulla fronte il cane lì vicino, sdraiato all’ombra dell’automobile Il cielo era celeste, su di loro, su di loro − non sono fratello…
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Simone Marcelli: poesie da “Archivio privato” (Zona, 2018)
Continua a leggere: Simone Marcelli: poesie da “Archivio privato” (Zona, 2018)Ginevra sbuffa sulla linea del lungolago, in qualche centinaio di metri di Jet d’eau: di rigetto per jeu, sta lì fermo pour jeu il getto al principio sfogo energetico dell’impianto idroelettrico che passando in bus è monumento della rivoluzione industriale ogni decennio più alto ogni decennio più alto e alla fine: un petit jeu per…
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I poeti della domenica #306: Antonella Anedda, Lacrime
Continua a leggere: I poeti della domenica #306: Antonella Anedda, LacrimeLacrime Rileggendo il sesto libro dell’Eneide davanti a questo lago artificiale coi resti di una chiesa raggiungibile ormai soltanto in barca penso a come resista nei secoli l’immagne della casa dei morti, a quanto desiderio spinga i vivi nella gola degli inferi solo per simulare un abbraccio impossibile, a come le mani che penso di…
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I poeti della domenica #305: Pasquale di Palmo, Quando sto male arrivo fino a qui…
Continua a leggere: I poeti della domenica #305: Pasquale di Palmo, Quando sto male arrivo fino a qui…Quando sto male arrivo fino a qui, dove il vento delira intorno al faro di Punta Sabbioni e cammino pensando intensamente di essere un ramo dondolato dal vento, uno dei macigni che arginano gli schiaffi di cobalto delle onde. In questi giorni di fine gennaio non c’è molto sul molo, troppo forte è il…
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Polesìa (51 poeti per la democrazia)
Continua a leggere: Polesìa (51 poeti per la democrazia)Domenica 18 novembre ore 10,30 a “Il tempo del vino e delle rose”, Piazza Dante, Napoli, verrà presentato il 4° numero delle rivista «Trivio» (Oèdipus) ovvero Polesìa (antologia di 51 poeti italiani per la democrazia). Interverranno: Bernardo de Luca (poeta e critico), Francesco G. Forte (editore), Antonio Pietropaoli (direttore della rivista «Trivio»), Ferdinando Tricarico…
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Guglielmo Aprile, poesie da “I masticatori di stagnola”
Continua a leggere: Guglielmo Aprile, poesie da “I masticatori di stagnola”Algoritmo 1 Il pitone delle strade annoda l’algoritmo della sua morsa sulla gola delle giornate. Imitiamo chi ci è seduto accanto mentre sbuccia tonnellate di sabbia; nessuna traccia che riporti all’utero. Migliaia di camicie da infilare ciascuna con cura nella sua gruccia per migliaia di mattine, algebra altera che incatena il sangue. Spero che…
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Giovanni Luca Asmundo, Stanze d’isola (lettura di Cristina Polli)
Continua a leggere: Giovanni Luca Asmundo, Stanze d’isola (lettura di Cristina Polli)Ho iniziato la lettura di questa silloge di Giovanni Luca Asmundo, Stanze d’isola, Oèdipus 2017, avvertendo in pieno lo sgomento del corifeo che prende atto di una perdita, di non poter tornare indietro e, nello stesso tempo di dover svolgere un atto solenne senza sentirsene degno: Dovevamo recitare uno spettacolo/ ma abbiamo dimenticato di imparare la…