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I poeti della domenica #60: Elsa Morante, Voi, Morti, magnifici ospiti, m’accogliete
Continua a leggere: I poeti della domenica #60: Elsa Morante, Voi, Morti, magnifici ospiti, m’accoglieteVoi, Morti, magnifici ospiti, m’accogliete Voi, Morti, magnifici ospiti, m’accogliete nelle vostre magioni regali, i vostri miniati volumi sfogliate graziosamente per me. Lo so: io, donna sciocca e barbara, non altro che suddita e ancella a voi sono. Ma pure il nastro d’oro delle vostre imprese, e arroganti amori, orna la mia fronte servile, o…
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I poeti della domenica #59: Vincenzo Cardarelli, Aprile
Continua a leggere: I poeti della domenica #59: Vincenzo Cardarelli, AprileAPRILE Quante parole stanche mi vengono alla mente in questo giorno piovoso d’aprile che l’aria è come nube che si spappola o fior che si disfiora. Dentro un velo di pioggia tutto è vestito a nuovo. L’umida e cara terra mi punge e mi discioglie. Se gli occhi paludosi e neri come l’inferno, il mio…
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Su “Invettive e licenze” di Dario Bellezza, nel ventennale della sua morte
Continua a leggere: Su “Invettive e licenze” di Dario Bellezza, nel ventennale della sua morteIl ventennale della scomparsa di un poeta come Dario Bellezza, alla luce della pubblicazione mondadoriana negli «Oscar» del 2015 di Tutte le poesie a cura di Roberto Deidier, ci porta oggi a omaggiare con una (ri)lettura critica la prima raccolta uscita nel 1971, Invettive e licenze (Garzanti), dopo i tre post dedicati ad altri libri usciti…
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Iniziare morendo: Dario Bellezza
Continua a leggere: Iniziare morendo: Dario BellezzaAl capezzale dei giorni insieme vissuti la memoria frenetica s’attacca: lieto fine delle associazioni involontarie e covate fino allo spasimo nel letto, prima di depositarle sulla carta. Così covo, sempre più sano ormai dalle morti che ti minacciano, dalle croci che ti crocifiggono, le mie inermi incertezze che fingono il tuo mondo giacere nella notte.…
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“Pasque: sigillo di un engagement”. Su Andrea Zanzotto (di Renzo Favaron)
Continua a leggere: “Pasque: sigillo di un engagement”. Su Andrea Zanzotto (di Renzo Favaron)“Pasque: sigillo di un engagement” di Renzo Favaron Come ha ben evidenziato Stefano Agosti, Pasque (Milano, Mondadori, 1973) non introduce un tema nuovo nella già cospicua varietà di motivi presenti in tutta l’opera precedente di Zanzotto. Tuttavia, al di là di un richiamo che affonda le sue radici in Dietro il paesaggio, dove sono introdotti alcuni nuclei…
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I poeti della domenica #58: Rocco Scotellaro, La città mi uccide
Continua a leggere: I poeti della domenica #58: Rocco Scotellaro, La città mi uccideLA CITTÀ MI UCCIDE I Datemi pure da mangiare il pane della questua nero indurito, ho tanta voglia di lavorare. Si sono mangiati i miei calcagni queste strade d’asfalto dure a pestare. Era nel vento una pioggia di piccoli prezzi sulle immobili merci delle vetrine. Sfolgorava sui cartelloni gente che usciva quella volta dall’incognito e…
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I poeti della domenica #57: Vincenzo Cardarelli, Marzo
Continua a leggere: I poeti della domenica #57: Vincenzo Cardarelli, MarzoMARZO Oggi la primavera è un vino effervescente. Spumeggia il primo verde sui grandi olmi fioriti a ciuffi dove il germe cade come diffusa pioggia. Fra i rami onusti e prodighi un cardellino becca. Verdi persiane squillano su rosse facciate che il chiaro allegro vento di marzo pulisce. Tutto è color di prato. Anche l’edera…
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Tomas Tranströmer, Arcate romaniche
Continua a leggere: Tomas Tranströmer, Arcate romanichePer ricordare oggi, a un anno dalla morte, Tomas Tranströmer Arcate romaniche Dentro la chiesa romanica maestosa si accalcavano i turisti nella semioscurità. Volta spalancata dietro volta e nessuna visione d’insieme. Qualche fiammella di candela tremolava. Un angelo senza volto mi abbracciò e mi sussurrò per tutto il corpo: “Non ti vergognare d’essere umano,…
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Helene Paraskeva, L’odor del gelsomino egeo
Continua a leggere: Helene Paraskeva, L’odor del gelsomino egeoHelene Paraskeva, L’odore del gelsomino egeo. Poesie Prefazione di Plinio Perilli. Postfazione di Annamaria Ferramosca La Vita Felice 2014 «E l’unica speranza/ il rapace che attorno vira, vibra, libra/ affamato, prepotente/ e scarno». Sono versi tratti da L’odore del gelsomino selvatico di Helene Paraskeva e ne indicano in modo chiaro alcune peculiarità: il respiro…
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Davide Valecchi, Inediti 2011-2016
Continua a leggere: Davide Valecchi, Inediti 2011-2016Non erano in piedi neanche le pareti quando sono finiti i soldi e nel giro di qualche anno tutti i discorsi sulla solidità del cemento armato si sono sciolti come l’anima cattiva del ferro venuta fuori in macchie rossastre fin dalla prima pioggia. Qualcuno è riuscito comunque a finirla ma credo sia superfluo dire che…