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I poeti della domenica #127: Margaret Avison, Due
Continua a leggere: I poeti della domenica #127: Margaret Avison, DueDue Il respiro degli alberi dà respiro a chi vive ::::::::::La pietra fa ogni cosa ::::::::::ancor più ciò che è: ::::::::::calda di sole. spoglia come in un tardo novembre, fredda in un mattino di primo aprile; ::::::::::l’età in essere ::::::::::sempre. * Two Trees breathe for any who breathe to live. ::::::::::Stone make every thing ::::::::::more…
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Fernando Lena, La profezia dei voli
Continua a leggere: Fernando Lena, La profezia dei voliFernando Lena, La profezia dei voli, Archilibri, 2016, € 9,00 (alcune poesie dalle prime due sezioni del libro) da La quiete dei respiri fondati Manicomio di Aversa Sono le 22 di una sera d’ottobre un po’ gelida. Davanti a me queste mura altissime inquietano allegramente poiché la vera prigione è il caos che mi…
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Pasquale Vitagliano, 11 Apostoli
Continua a leggere: Pasquale Vitagliano, 11 ApostoliPasquale Vitagliano, 11 Apostoli (poesie sul calcio), Zona, 2016, € 8,00 Al processo lo dicevano che la palla è tonda che ogni partita è a sé che il campo è neutro. Allora l’arbitro era nero, nera la notte di Hegel, nessun altro colore se non le casacche in campo. Adesso che anche tu fai…
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Christian Tito, Ai nuovi nati
Continua a leggere: Christian Tito, Ai nuovi natiChristian Tito, Ai nuovi nati, I fiori di torchio, 2016 * Così chiedo agli avi i futuri codici per attraversarla senza perdere niente questa nostra vita per mettere in mio figlio e in tutti i figli una traccia di senso possibile, un amore, una passione per non perdermi pur perdendo continuamente poiché la vittoria appare…
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Guido Cupani, poesie inedite
Continua a leggere: Guido Cupani, poesie inediteIl tempo diseguale (titolo provvisorio) 1, 2, 3… PRESTO LASCEREMO QUESTO APPARTAMENTO NON NOSTRO per un altro appartamento non nostro Ricomincerà la trafila spulciare scegliere chiamare visitare indovinare se certe stanze aspettano proprio noi presentire i chiodi che pianteremo i mobili da collocare le pentole a bollire sul fuoco i libri rimescolati sugli scaffali…
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Coriandoli a Natale #13: Giovanna Marmo, Canzone di Natale
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #13: Giovanna Marmo, Canzone di NataleCanzone di natale Anche se la mia bocca è piena di cemento da tanto tempo, anche se il mio sangue è ingoiato dal buco del bidet, io ricordo e odio da © Giovanna Marmo, Occhio da cui tutto ride, No Reply, 2009
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Coriandoli a Natale #10: Anna Maria Carpi, Ogni trentun dicembre
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #10: Anna Maria Carpi, Ogni trentun dicembrea G. Benn OGNI TRENTUN DICEMBRE chi vorrebbe essere solo? Spalla a spalla e calici levati − guai a chi pensa che c’è la morte. Dicono gli occhi: il più tardi possibile, e improvvisa e indolore. Vuote le strade, inutili, tutta l’ultima notte brilla, di casa in casa, dalle finestre accese, «mi basta non soffrire» «viva…
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Coriandoli a Natale #9: Margaret Avison, Equilibrando
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #9: Margaret Avison, EquilibrandoEquilibrando Egli ha odore di – che cosa? Come di fuliggine bagnata. Arrivò molto tardi: capelli arruffati, segnato, e stanco, il volto; senza guanti, ma (Buon Natale) proveniente da una missione, doppia benedizione – un bel cappotto caldo che poteva andare – ed era andato – ovunque! ora spiegazzato, ammaccato, l’orlo sdrucito dalle notti passate…
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Coriandoli a Natale #8: Valerio Magrelli, Natale, credo…
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #8: Valerio Magrelli, Natale, credo…Natale, credo, scada il bollino blu del motorino, il canone URAR TV, poi l’ IMU e in più il secondo acconto IRPEF – o era INRI? La password, il codice utente, PIN e PUK sono le nostre dolcissime metastasi. Ciò è bene, perché io amo i contributi, l’anestesia, l’anagrafe telematica, ma sento che qualcosa è andato…
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Coriandoli a Natale #7: Giovanni Raboni, Mattina di Natale
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #7: Giovanni Raboni, Mattina di NataleMattina di Natale Gli sguatteri del principe, amico dei miei amici, escono di buonora nella piazza già coperta di neve battendo i denti per il freddo nei loro bianchi grembiali e chiamano con grida e casseruole gli sparuti passanti: un venditore di castagne, un soldato, un suonatore di cornamusa, due spazzacamini… che s’infilino presto…