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proSabato: Umberto Saba, Scorciatoia su Penna
Continua a leggere: proSabato: Umberto Saba, Scorciatoia su PennaPENNA L’amabile castità di questo poeta viene dal fatto che egli ci ha dato – senza che né lui né noi lo volessimo – i tanto attesi canti della maternità. Trovato ho il mio angioletto tra una losca platea, fumava un sigaretto, e gli occhi lustri avea. Direbbe così (se così sapesse esprimersi) una…
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Non ti curar di me se il cuor ti manca (2): nota di lettura
Continua a leggere: Non ti curar di me se il cuor ti manca (2): nota di letturaSono autori vari. La prefazione è di Fabio Franzin, la postfazione e la cura di Roberto Ferrari, e a legare le venti poesie del volume c’è la volontà di vocazione del grande Malessere della mente, secondo lo spirito, come dice Fabio Franzin nella sua prefazione, di un poeta come «medium che riesce a dar…
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Ostri ritmi #6: Tomaž Šalamun
Continua a leggere: Ostri ritmi #6: Tomaž ŠalamunJunaku našega časa Tvoja glava, tvoje roke tvoji smrtni tenki šivi, tvoja hoja, tvoje steblo, tvoji kristalni strašni glas, tvoja teža in zločin umika. Si: drgetaš od slasti. Zlomiš, da se hraniš in moriš, da lahko tiše, bolj pobožno vonjaš svoje bele like. Blazni Saturn, med veko in veko zanetiš požar in potem odrineš in…
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1 2 3 Penna! #2: Il poeta insonne tra Ginzburg e Raboni
Continua a leggere: 1 2 3 Penna! #2: Il poeta insonne tra Ginzburg e RaboniVerrebbe quasi da dire che l’occasione di incontro tra Natalia Ginzburg e Sandro Penna sia stata una delle più classiche occasioni mancate. È una storia romanzata, questa, perciò aleggia legittimo il dubbio che le cose siano andate diversamente da come le raccontò la Ginzburg nel suo primo scritto dedicato al poeta perugino, a quel «pederasta»…
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Corpo a corpo #10: Vita fedele alla vita – Mario Luzi
Continua a leggere: Corpo a corpo #10: Vita fedele alla vita – Mario LuziLa città di domenica sul tardi quando c’è pace ma una radio geme tra le sue moli cieche dalle sue viscere intenerite e a chi va nel crepaccio di una via tagliata netta tra le banche arriva dolce fino allo spasimo l’umano appiattato nelle sue chiaviche e nei suoi ammezzati, tregua, sì, eppure uno, la…
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I poeti della domenica #126: Libero de Libero, Dimmi se torni nell’aranceto
Continua a leggere: I poeti della domenica #126: Libero de Libero, Dimmi se torni nell’arancetoXLVII Dimmi se torni nell’aranceto, degli ulivi dammi quell’ora quando caduti nel solco tenero d’erbe io credevo di foglie le tue mani, era un letto di luna grande e d’uva un grande banchetto. Dimmi se negli uliveti s’apre ancora la fiera della luna. © Libero de Libero da Eclisse 1936-1938, in Scempio e lusinga, Mondadori,…
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I poeti della domenica #125: Libero de Libero, Ora è un tempo che non mi basta
Continua a leggere: I poeti della domenica #125: Libero de Libero, Ora è un tempo che non mi bastaXXXIII Ora è un tempo che non mi basta. La tua fronte non è più cielo e da quel mio cielo sole non cade, da quel sole luce non prende e colore il mio giorno. A queste mani non sono più erba i tuoi freschi capelli nella siepe dove si andava per tenere strade in…
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proSabato: Sandro Penna, Un po’ di febbre
Continua a leggere: proSabato: Sandro Penna, Un po’ di febbreUn po’ di febbre . Da qualche giorno aveva un po’ di febbre. Anzi era certo che si trattasse di un morbo tubercolare. Sapeva, in breve, di dover morire. Però doveva farsi tagliare ugualmente i capelli, e la barba. Certo, aveva capito che anche chi sa di morire non può sfuggire alle cose di tutti.…
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Coriandoli a Natale #16: Mario Luzi, “Notte, la notte d’ansia e di vertigine…”
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #16: Mario Luzi, “Notte, la notte d’ansia e di vertigine…”Notte, la notte d’ansia e di vertigine quando nel vento a fiotti interstellare, acre, il tempo finito sgrana i germi del nuovo, dell’intatto, e a te che vai persona semiviva tra due gorghi tra passato e avvenire giunge al cuore la freccia dell’anno… e all’improvviso la fiamma della vita vacilla nella mente. Chi spinge muli…