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proSabato: Matilde Serao, da Suor Giovanna della Croce
Continua a leggere: proSabato: Matilde Serao, da Suor Giovanna della CroceII. A occhi bassi, raccolta in sé, col passo tranquillo e cauto delle donne che furono lungamente claustrate, suor Giovanna della Croce discendeva lungo la via Magnocavallo, sfiorando il muro con la sua veste nera monacale, col suo largo mantello nero che la chiudeva tutta quanta: il viso era scoperto, ma la benda bianca le…
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Archi volti #2 – Del buon abitare: Marco Simonelli
Continua a leggere: Archi volti #2 – Del buon abitare: Marco SimonelliRimasero soltanto i muri esterni la facciata era un viso stralunato, le finestre due orbite svuotate È un’architettura di presenze consolidate quella che ci fa intravedere Marco Simonelli nella sua raccolta Le buone maniere uscita nel 2018 per Valigie rosse. Un’architettura bella solida, protettiva e abitabile perché drammaticamente esile nei…
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Giovanni Comisso, Frammenti – terza parte (1953)
Continua a leggere: Giovanni Comisso, Frammenti – terza parte (1953)Tristezza d’un veliero immobile, nudo e deserto, nella penombra della sera sulla laguna. * Primavera, l’aria innalza la terra. Le case sembrano più vicine. Gli uomini si guardano più attentamente. Muretto rosa nella mattina sobria dopo una notte di pioggia tiepida che ha fatto nascere l’erbetta. È tutto rosa in tutta la sua lunghezza,…
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Pasquetta di Eugenio Montale
Continua a leggere: Pasquetta di Eugenio MontaleLa mia strada è privilegiata, vi sono interdette le automobili e presto anche i pedoni (a mia eccezione e di pochi scortati da gorilla). O beata solitudo disse il Vate. Non ce n’è molta nelle altre strade. L’intellighenzia a cui per mia sciagura appartenevo si è divisa in due. C’è chi si immerge e…
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I poeti della domenica #350: Umberto Saba, Nella sera della domenica di Pasqua
Continua a leggere: I poeti della domenica #350: Umberto Saba, Nella sera della domenica di PasquaNella sera della domenica di Pasqua Solo e pensoso dalla spiaggia i lenti passi rivolgo alla casa lontana. È la sera di Pasqua. Una campana piange dal borgo sui passati eventi. L’aure son miti, son tranquilli i venti crepuscolari; una dolcezza arcana piove dal ciel sulla progenie umana, le passioni sue fa meno ardenti. Obliando,…
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I poeti della domenica #349: Mario Luzi, “Pasqua, ora, nuovamente”
Continua a leggere: I poeti della domenica #349: Mario Luzi, “Pasqua, ora, nuovamente”Pasqua, ora, nuovamente Pasqua, ora, nuovamente, festosa pigolante negli alberi del mondo, fredda, ruvido-erbata qui, ma erompe in chiarità, tempra in azzurro ed ametista la lontananza delle sue colline. Non è fuga quella laggiù all’orizzonte e neppure inseguimento. S’apre a sé risorta la terra dopo il gelo e dopo il travaglio, si corre incontro, da…
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proSabato: Giovanni Comisso, Frammenti – seconda parte (1953)
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Comisso, Frammenti – seconda parte (1953)Viaggio nella sera attraverso l’antica terra del Norico. Dense foreste di pini isolate sui declivi dei monti, disseminate. Vi sono bianchi filoni di neve nell’ombra delle valli. Penso profondamente a questi alberi immobili che vivono chiusi nel freddo sopra questa terra senza luce. Come sono lontani da essi gli uomini che ho visto cibarsi…
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proSabato: Giovanni Comisso, Frammenti – prima parte (1953)
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Comisso, Frammenti – prima parte (1953)L’aria chiara, con tutta una luce di perla che indifferenza acqua e cielo, tiene in incanto. Da sotto al ponte escono le barche a colpi di remi, poi, appena un po’ fuori, gli uomini lasciano i remi e si precipitano con l’estro di acrobati a sollevare gli alberi fissandoli con le sartie. Allora issano…
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Maria Pia Quintavalla, Quinta vez
Continua a leggere: Maria Pia Quintavalla, Quinta vezMaria Pia Quintavalla, Quinta vez, Edizioni Stampa 2009, 2018 La scrittura di Maria Pia Quintavalla si caratterizza per una intensa dialettica di incontro e commiato, come ebbi modo di scrivere nel 2012, allorché presentai presentai, per il «Giardino dei poeti» di Cristina Bove, due testi allora inediti di Quintavalla. È una dialettica che sa essere…
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Sottendendo un noi: Giorgio Ghiotti, Costellazioni
Continua a leggere: Sottendendo un noi: Giorgio Ghiotti, CostellazioniCon una scrittura di grazia dalle maglie allargate e tanto lontana dalle fastidiose involuzioni che a volte si incontrano leggendo (di) poesia, Giorgio Ghiotti ragiona – verrebbe da dire, chiacchiera – della generazione di poeti degli anni’90 e dei contemporanei che rischiano un’attenzione poco proporzionata al loro valore. Il libro è uscito da poco,…