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Anna Maria Carpi, Due inediti
Continua a leggere: Anna Maria Carpi, Due ineditiAnna Maria Carpi, Due inediti E QUELLA DONNA! Pensa: ha settant’anni e un cancro, la testa calva in un turbante azzurro, ed è in missione in Siria, parla da quell’orrore sulla TV, dalla città di Ohm, che è stata rasa al suolo. Lei da decenni lotta per il mondo con la parola – ma che…
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Scrivendo a Damiano
Continua a leggere: Scrivendo a Damiano(su undici inediti di Damiano Scaramella) Entrate. Venite a guardare. La casa è vuota. Il corpo (…) Il corpo è qui, nel vuoto. Non c’è rumore. È solo vuoto e silenzio, la nostra casa. Nei versi successivi, qui taciuti, del corpo morto si dà ancora per un attimo un’estrema prova dell’incancellabile lotta che lo ha…
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Jacopo Ramonda: Emma, prose inedite
Continua a leggere: Jacopo Ramonda: Emma, prose inediteEMMA (#1) Emma cammina nuda nel laboratorio ormai vuoto. Pochi istanti fa stava per chinarsi sulla borsa con il cambio di vestiti che si è portata da casa, ma ora si sta lentamente allontanando da essa. Guardandosi intorno ed esplorando quello spazio come se non lo conoscesse già nel dettaglio, indugia sull’effetto straniante della condizione…
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Alessandro Raveggi, Nominazioni (Poesie dal ritorno 2012 – 2014)
Continua a leggere: Alessandro Raveggi, Nominazioni (Poesie dal ritorno 2012 – 2014)Premessa * Ad esordio, come ritornando da lungo stolido viaggio, necessitando la soglia, mi apro la mano destra a sacrificio astruso con del vetro opaco: mi esplode, di scatto la materia riprodotta, soffiata dal niente. Uno squarcio che è mondo altro, premessa. * Il sangue scorre contraffatto, nel suo flusso riconosco palle di grasso,…
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Gli undici addii #2: “Ricreazione”, di Gianluca Wayne Palazzo
Continua a leggere: Gli undici addii #2: “Ricreazione”, di Gianluca Wayne PalazzoEleonora finì di tracciare l’ultima sottolineatura con l’evidenziatore giallo, poi tolse il righello che aveva usato da base e osservò soddisfatta l’impatto grafico della linea, perfettamente sovrapposta a quella rosa subito sotto. Un boato grossolano attraversò la porta dell’aula insieme ai soliti quattro imbecilli che correvano dietro a una palla di stagnola e mulinavano calci…
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I poeti della domenica #43. Rachel Bluwstein, Felicità quieta (traduzione inedita)
Continua a leggere: I poeti della domenica #43. Rachel Bluwstein, Felicità quieta (traduzione inedita)FELICITÀ QUIETA Il sole ha dissetato il cumulo di sabbia, sul cumulo di sabbia – io e te, e nel cuore – una felicità quieta. Mezzi colori, mezze voci, non serve far domande, non serve dare risposte basta guardare, basta ascoltare. La tua mano passa fra i miei capelli. Nel cuore – una felicità quieta,…
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Gli undici addii #1: “L’ora di buco”, di Gianluca Wayne Palazzo
Continua a leggere: Gli undici addii #1: “L’ora di buco”, di Gianluca Wayne PalazzoSe ne stava là, immobile e stilizzata come una felce in un quadro di Rousseau, la testolina china dai capelli corti, rossi e sgargianti, e un fermaglio azzurro a forma di fiocco a blindare un ciuffo laterale più lungo. Giulio non avrebbe saputo definirlo, ma certamente era il frutto di un taglio che aveva…
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Ida Travi: editi, inediti e videoletture
Continua a leggere: Ida Travi: editi, inediti e videoletture(con la testa sotto la foglia) da Il mio nome è Inna, Moretti&Vitali 2012 Con la testa sotto la foglia cresceva il nostro spirito cresceva cresceva sfondava il tetto verde cadevano nel ferro le barriere io tenevo il tuo spirito in braccio tu tenevi il mio viso in mano oh carità, com’era come eravamo spirituali…
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I poeti della domenica #37: Rachel Bluwstein, E forse queste cose non furono mai (traduzione inedita)
Continua a leggere: I poeti della domenica #37: Rachel Bluwstein, E forse queste cose non furono mai (traduzione inedita)E FORSE QUESTE COSE NON FURONO MAI E forse queste cose non furono mai E forse Non mi svegliai mai all’alba per lavorare l’orto col sudore della mia fronte? Mai, nei giorni lunghi e abbaglianti del raccolto sulla cima di un carro carico di covoni diedi la mia voce al canto? Mai mi purificai nella…
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Oltrepassando il proprio orizzonte, Francesco Idotta
Continua a leggere: Oltrepassando il proprio orizzonte, Francesco IdottaLa luce dell’estate, un tramonto alla foce del Reno, argine alla foga di possesso, tra le nuvole del cielo vin d’orange. La parte nascosta emerge stridula e si compiace di prendere aria, finalmente. Lentamente avanza la poesia sedimentata, quella di Prévert che chiama Barbara1: Rappelle-toi Barbara/ Il pleuvait sans cesse sur Brest ce jour-la/ Et…