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I poeti della domenica #415: Ingeborg Bachmann, Corrente
Continua a leggere: I poeti della domenica #415: Ingeborg Bachmann, CorrenteStrömung So weit im Leben und so nah am Tod, daß ich mit niemand darum rechten kann, reiß ich mir von der Erde meinen Teil; dem stillen Ozean stoß ich den grünen Keil mitten ins Herz und schwemm mich selber an. Zinnvögel steigen auf und Zimtgeruch! Mit meinem Mörder Zeit bin ich allein. In…
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I poeti della domenica #414: Mario Luzi, Diana, risveglio
Continua a leggere: I poeti della domenica #414: Mario Luzi, Diana, risveglioDIANA, RISVEGLIO Il vento sparso luccica tra i fumi della pianura, il monte ride raro illuminandosi, escono barlumi dall’acqua, quale messaggio più caro? È tempo di levarsi su, di vivere puramente. Ecco vola negli specchi un sorriso, sui vetri aperti un brivido, torna un suono a confondere gli orecchi. E tu ilare accorri a…
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I poeti della domenica #413: Vittorio Sereni, Diana
Continua a leggere: I poeti della domenica #413: Vittorio Sereni, DianaDIANA Torna il tuo cielo d’un tempo sulle altane lombarde, in nuvole d’afa s’addensa e nei tuoi occhi esula ogni azzurro si raccoglie e riposa. Anche l’ora verrà della frescura col vento che si leva sulle darsene dei Navigli e il cielo che per le rive s’allontana. Torni anche tu, Diana tra i tavoli…
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I poeti della domenica #412: Biancamaria Frabotta, Il vecchio e il nuovo
Continua a leggere: I poeti della domenica #412: Biancamaria Frabotta, Il vecchio e il nuovoIL VECCHIO E IL NUOVO Siamo cresciuti fra funerali… Così cominciava l’omaggio di versi decaduti negli anni della vanagloria e delle sottigliezze private. E ora che corta è la fabula e alte le mura del vicolo cieco che dileggiavi con grazia viziata tu che ridere sai della nostra gamba sana Moretti, mito scontroso della…
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I poeti della domenica #411: Biancamaria Frabotta, Gradiva
Continua a leggere: I poeti della domenica #411: Biancamaria Frabotta, GradivaGRADIVA Tocca terra con la punta del piede. L’altro, il calcagno esitante, la sdegna fermentando fra dita distratte il dono fuori corso d’un sentiero che torna. La notte non desiste alla festa – oro illeso oltre l’orlo del buio – ma di giorno un torpore l’assiste quasi avesse bevuto un vino pesante. Se nudi,…
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I poeti della domenica #410: Nicanor Parra, Preguntas a la hora del té/Domande all’ora del tè
Continua a leggere: I poeti della domenica #410: Nicanor Parra, Preguntas a la hora del té/Domande all’ora del tèPREGUNTAS A LA HORA DEL TÉ Este señor desvaído parece Una figura de un museo de cera; Mira a través de los visillos rotos: Qué vale más, ¿el oro o la belleza?, ¿Vale más el arroyo que se mueve O la chépica fija a la ribera? A lo lejos se oye una campana Que…
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I poeti della domenica #409: Nicanor Parra, Advertencia/Avvertenza
Continua a leggere: I poeti della domenica #409: Nicanor Parra, Advertencia/AvvertenzaADVERTENCIA Yo no permito que nadie me diga Que no comprende los antipoemas Todos deben reír a carcajadas. Para eso me rompo la cabeza Para llegar al alma del lector. Déjense de preguntas. En el lecho de muerte Cada uno se rasca con sus uñas. Además una cosa: Yo no tengo ningún inconveniente En…
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I poeti della domenica #407: Vladislav Chodasevič, L’acrobata
Continua a leggere: I poeti della domenica #407: Vladislav Chodasevič, L’acrobataL’ACROBATA Didascalia per una silhouette Da tetto a tetto il canapo è teso. Leggero e sicuro l’acrobata avanza. Nelle mani un’asta lo fa bilancia, la folla da giù alza il naso all’insù. Si piglia, bisbiglia: “Adesso cadrà!” – ciascuno con ansia attende qualcosa. A destra: una vecchia sbircia dalla finestra, a sinistra: un balordo…
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I poeti della domenica #406: John Ashbery, River/Fiume
Continua a leggere: I poeti della domenica #406: John Ashbery, River/FiumeRIVER It takes itself too good for These generalizations and is Moved on by them. The opposite side Is plunged in shade, this one In self-esteem. But the center Keeps collapsing and re-forming. The couple at a picnic table (but It’s too early in the season for picnics) Are traipsed across by the river’s Unknowing…
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I poeti della domenica #405: John Ashbery, Farm/Fattoria
Continua a leggere: I poeti della domenica #405: John Ashbery, Farm/FattoriaFARM A protracted wait that is also night. Funny how the white fence posts Go on and on, a quiet reproach That goes under as day ends Though the geometry remains, A thing like nudity at the end Of a long stretch. “It makes such a difference.” OK. So is the “really not the same…