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I poeti della domenica #241: Armanda Guiducci, Uomo
Continua a leggere: I poeti della domenica #241: Armanda Guiducci, UomoUOMO Altro da me in tutto… maschio, estraneo, altra carne, altro cuore, altra mente, pure, il mio stesso corpo prolungato, la voce che si sdoppia, e mi continua: ciò che si oppone, e ciò che mi compone come un discorso teso, mai concluso, o l’altro occhio: il raggio che converge al rilievo, allo scatto…
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I poeti della domenica #240: Vittoria Colonna, Non senza alta cagion la prima antica
Continua a leggere: I poeti della domenica #240: Vittoria Colonna, Non senza alta cagion la prima anticaVittoria Colonna (aprile 1490 – 25 febbraio 1547) . Non senza alta cagion la prima antica legge il suo paradiso a noi figura di latte e mel perché candida pura fede e soave amor l’alma nudrica, e ‘n guisa d’ape, natural nimica d’ogni amaro sapor, con bella cura da ciascun fior d’intorno il dolce fura…
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I poeti della domenica #239: Vittoria Colonna, Fuor di me tutto in quello entra il mio core
Continua a leggere: I poeti della domenica #239: Vittoria Colonna, Fuor di me tutto in quello entra il mio coreVittoria Colonna (aprile 1490 – 25 febbraio 1547) . Fuor di me tutto in quello entra il mio core dove questi occhi miei li aprir la via, e quando dal mio seno egli già uscia alto gridai: «Dove il conduci, Amore?». Egli, con volo audace: «Al proprio errore», rispose; «quel ch’io custodir solia con tanta…
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I poeti della domenica #238: José Saramago, Psicanalisi
Continua a leggere: I poeti della domenica #238: José Saramago, PsicanalisiPsicanalisi In ogni uomo, dieci, o più ancora; in ogni uomo, nove, mascherati, e i nove, nella voce, imbavagliati, dell’uomo che berlina e palco accorda. Una porta sprangata di cantina la malizia del sonno la smantella: sfuggiti dal segreto e dal cancello, mostrano i nove il dieci uguale a niente. Strizzato per benino e ripassato,…
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I poeti della domenica #237: José Saramago, Non c’è più orizzonte
Continua a leggere: I poeti della domenica #237: José Saramago, Non c’è più orizzonteNon c’è più orizzonte. Se dessi un altro passo, se il limite non fosse la rottura, sarebbe un passo falso: in un opaco velo indivisibile di spazio e di durata. Convergeranno qui le parallele, con parabole rette che coincidono. Non c’è più orizzonte. Il silenzio risponde. È Dio che s’è sbagliato e lo confessa. .…
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I poeti della domenica #236: Amelia Rosselli, Tu con tutto il cuore ti spaventi
Continua a leggere: I poeti della domenica #236: Amelia Rosselli, Tu con tutto il cuore ti spaventiTu con tutto il cuore ti spaventi Di aria che ti scuote e ti perde; giù per le facciate analfabete sprigionano i sogni, il sangue in grosse gocce che tu conti cadere a precipizio sulle mani ritirate dall’angoscia di sapere dov’è l’aria cosa muove perché parla, di mali così annaffiati da sembrare, tante cose insieme…
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I poeti della domenica #235: Amelia Rosselli, Inesplicabile o esemplare
Continua a leggere: I poeti della domenica #235: Amelia Rosselli, Inesplicabile o esemplareInesplicabile o esemplare generosa e trita ti concedi qualche piccolo ritorno alle abitudini. La lingua scuote nella sua bocca, uno sbatter d’ale che è linguaggio. Sentì bisogno allora di innalzare, piramidi alla verità (o il suo mettersi in moto) . © A. Rosselli, in Serie ospedaliera 1963-1965, Milano, Il Saggiatore, 1969 ora in L’opera poetica,…
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I poeti della domenica #234: Giorgio Vigolo, Fiaba
Continua a leggere: I poeti della domenica #234: Giorgio Vigolo, FiabaFIABA A San Pietro di sera le fontane in fiore mille veli e manti vestivano e spogliavano al continuo tessere e disfarsi d’un abito che in nuvola cadeva sull’ascoso sorgente stelo. Quante volte ho guardato quante fontane e quante a seconda dei giorni immagini vi conobbi. Ma questa sera a una lungamente gli occhi poso…
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I poeti della domenica #233: Alida Airaghi, Dove sarai, mi chiedo, in quale tempo
Continua a leggere: I poeti della domenica #233: Alida Airaghi, Dove sarai, mi chiedo, in quale tempoDove sarai, mi chiedo, in quale tempo e spazio fuggita, nascosta al mio bene divenuto insopportabile? Partita senza dirmelo, che era l’ultima volta e davvero, stavolta. Se l’avessi saputo, avrei preparato un addio come si deve, e non il saluto di sempre, e ti avrei imparato a memoria, il vestito, le scarpe, le parole taciute.…
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I poeti della domenica #232: Tony Harrison, “ll mangiafuoco”
Continua a leggere: I poeti della domenica #232: Tony Harrison, “ll mangiafuoco”Il mangiafuoco Mio padre parlava come quei maghi che avevo visto cavare sciarpe, bandiere, fazzoletti di seta, dalla bocca: rosso, blu, verde… i colori eran tanti che mi avrebbero soffocato. Suo fratello maggiore aveva una balbuzie tremenda. Papà concludeva le frasi con “ma…”. Roba più grezza della seta: estraevano grammatica Che gli s’era tutta aggrovigliata…