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I poeti della domenica #311: Antonia Pozzi, Canto della mia nudità/Chant de ma nudité
Continua a leggere: I poeti della domenica #311: Antonia Pozzi, Canto della mia nudità/Chant de ma nuditéAntonia Pozzi, Une vie irrémédiable. Poèmes, écrits. Édition établie par Matteo Mario Vecchio. Traduction de Camilla Maria Cederna, Éditions Laborintus, Lille, 2018 Canto della mia nudità Guardami: sono nuda. Dall’inquietolanguore della mia capigliaturaalla tensione snella del mio piede,io sono tutta una magrezza acerbainguainata in un color d’avorio.Guarda: pallida è la carne mia.Si direbbe che il…
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I poeti della domenica #310: Davide Castiglione, “Nascevamo davvero…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #310: Davide Castiglione, “Nascevamo davvero…”Nascevamo davvero, quelle nascite: vertigini sul foglio a deformarne l’ottuso orizzontale in un grido; frane che la carta ha da subire. Ora ogni parto è in coda alle urgenze: è un fare e disfare ai bordi del vivere, nelle piane di calma; ma accertata la faglia, è paradosso – del costruirci. Davide Castiglione, Per…
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I poeti della domenica #309: Vittoriano Masciullo, “conta il tempo”
Continua a leggere: I poeti della domenica #309: Vittoriano Masciullo, “conta il tempo”conta il tempo anche nel ritardo conta guardare lo stesso alle briciole lasciate sul labbro conta ogni resurrezione senza bagagli arreso a tutto l’improvviso benessere di un sole venerdino tra centinaia di guerrieri splendidi soli e articolate difese aperto il sacchetto di gioie le gemme di questa tempesta mi piacerebbe averti qui ogni tanto a…
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I poeti della domenica #308: Silvia Salvagnini, Caramelle
Continua a leggere: I poeti della domenica #308: Silvia Salvagnini, Caramellecaramelle “se parli ti spacco la testa con il tombino ti faccio nera ti rovino fino a sera se parli ti spacco la testa e muori impiccati vai fuori: ti faccio nera ti rovino fino a sera” . . lecco le caramelle e le incarto incarto ancora caramelle e lecco lo specchio con…
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I poeti della domenica #307: Lucianna Argentino, Gestazione dell’addio
Continua a leggere: I poeti della domenica #307: Lucianna Argentino, Gestazione dell’addioGestazione dell’addio a Valentina Cavalli “Impossibile pronunciarla quella parola; ma forse si poteva farla risuonare” (Marguerite Duras) Trovarla nella caduta perpendicolare del sangue la parola giusta che mi raschi dalla pelle tutto il male, che mi scavi le ossa e mi faccia cava per galleggiare almeno in quest’aria che non riesco più a respirare.…
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I poeti della domenica #306: Antonella Anedda, Lacrime
Continua a leggere: I poeti della domenica #306: Antonella Anedda, LacrimeLacrime Rileggendo il sesto libro dell’Eneide davanti a questo lago artificiale coi resti di una chiesa raggiungibile ormai soltanto in barca penso a come resista nei secoli l’immagne della casa dei morti, a quanto desiderio spinga i vivi nella gola degli inferi solo per simulare un abbraccio impossibile, a come le mani che penso di…
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I poeti della domenica #305: Pasquale di Palmo, Quando sto male arrivo fino a qui…
Continua a leggere: I poeti della domenica #305: Pasquale di Palmo, Quando sto male arrivo fino a qui…Quando sto male arrivo fino a qui, dove il vento delira intorno al faro di Punta Sabbioni e cammino pensando intensamente di essere un ramo dondolato dal vento, uno dei macigni che arginano gli schiaffi di cobalto delle onde. In questi giorni di fine gennaio non c’è molto sul molo, troppo forte è il…
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I poeti della domenica #304: Marco Papa, Il tuo sguardo da dove proviene?
Continua a leggere: I poeti della domenica #304: Marco Papa, Il tuo sguardo da dove proviene?Il tuo sguardo da dove proviene? Chi guarda? Chi ascolta? Ogni letto ha le sue rughe. Il muro prega stando zitto, l’aria filtrando nelle narici. Il corpo ha molti centri di gravità: la tua parola, chi la chiama? E la mia lingua ha un osso, non è senza osso. Lo scambio di sguardi tra la…
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I poeti della domenica #303: Marco Papa, Se quando nacquero il pane scivolò
Continua a leggere: I poeti della domenica #303: Marco Papa, Se quando nacquero il pane scivolòSe quando nacquero il pane scivolò in acqua e nessun animale ne assaggiò il tremore, se l’infanzia rifiutò la lima e non fuggì, se la moneta non galleggiò sul palmo della mano e Dio non pagò il suo debito, se due bambini ingobbirono dormendo sulla fenditura al centro del tavolo, in cucina, nel frastuono…
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I poeti della domenica #302: Daniela Attanasio, Davvero è nulla questo procedere
Continua a leggere: I poeti della domenica #302: Daniela Attanasio, Davvero è nulla questo procedereda Roma verso il mare Davvero è nulla questo procedere null’altro che il magnifico succedersi degli alberi, per me la riprovata consuetudine a smaltire ogni passione in una sorsata di vino limite della strada, rettilineo cuneiforme sono le lunghe file delle processionarie l’alveare nascosto dietro i pini di quel gran panettone che mi si mostra…