-
“Il Re Giallo” e altre cose da fare da piccola
Continua a leggere: “Il Re Giallo” e altre cose da fare da piccolaNo, non ho mai visto “True detective”, ma conoscendomi (e su queste cose mi conosco) mi farò prestare il cofanetto da qualche amico per recuperare (questo post è anche un appello). Non è per questo, quindi, che ho comprato Il Re Giallo, raccolta di racconti di Robert W. Chambers del 1895 e suo riferimento letterario,…
-
Premio per la critica IRLP 2015
Continua a leggere: Premio per la critica IRLP 2015BANDO DEL PREMIO PER LA CRITICA IRLP 2015 – II Edizione A – REGOLAMENTO Al concorso si partecipa inviando un saggio o uno studio inediti in lingua italiana di min. 5.000 e max. 8.000 parole[1]. Si accettano solo ed esclusivamente saggi critici dal respiro ampio e con una struttura solida; sono escluse recensioni lunghe o…
-
Su “La fine di quest’arte” di Silvia Bre
Continua a leggere: Su “La fine di quest’arte” di Silvia BreA rischio di ripetermi (cfr. qui). Leggo spesso le poesie di Silvia Bre. Lo faccio, banalmente, per due ragioni che riguardano le fondamenta della poesia: per la bellezza ferma con cui molti passi continuano a sfidare la mente senza stancare, e perché nel tessuto che negli anni le sue parole hanno composto ritrovo una costruzione…
-
Francesca Del Moro: Le conseguenze della musica
Continua a leggere: Francesca Del Moro: Le conseguenze della musicaCapita, a volte, che le performance catturino della poesia la traccia lasciata silente nei versi, restituendola arricchita. Capita pure, però, che la musica si avverta già tra le pagine, le righe, le parole, destando sorpresa e attesa. Non deve stupire perciò il fatto che il ‘silenzio’ sia musica di fondo, sia una delle conseguenze della…
-
Consigli di scrittura
Continua a leggere: Consigli di scritturaIn merito allo scrivere, allo scrivere poesia in particolare, Auden ebbe modo di esporre alcune verità indiscutibili, valide allora come ora.[1] Tra queste ne spicca una, semplice solo in apparenza, e riassumibile nel fatto che ciascun individuo, ai suoi occhi, appartenga a una classe composta di un solo membro. L’unicità, esemplificata così bene, sembrerebbe appunto…
-
Alla cortese attenzione di Nikolaj Vasil’evič Gogol’
Continua a leggere: Alla cortese attenzione di Nikolaj Vasil’evič Gogol’Egregio Nikolaj Vasil’evič Gogol’, negli anni tra il 1845 e il 1852, nel corso di una vostra febbre spirituale che incontra il mio rispetto anche nelle sue forme più brutali, voi avete fatto e reiterato due cose di cui la storia letteraria a venire avrebbe sofferto non poco: rifiutare come fossero state forme di idolatria…
-
I giorni di Giovanna Rosadini
Continua a leggere: I giorni di Giovanna RosadiniInizio, ritorno, ombra, sono le parole portanti dell’ultimo libro di Giovanna Rosadini, Il numero completo dei giorni, edito da Aragno nel 2014. L’insieme delle poesie è un impasto veramente denso, e il meglio di questo impasto è nel momento in cui sa farsi canto, così marcato per molti tratti, perfettamente udibile. Una poesia, quella…
-
Simone Consorti è oscenamente onesto (di Massimiliano Damaggio)
Continua a leggere: Simone Consorti è oscenamente onesto (di Massimiliano Damaggio)C’è una cosa che viene rimarcata qua e là, quando si scrive di libri – specialmente di poesia. C’è un giudizio che riguarda il contenuto. Si è fortemente contro, almeno a livello inconscio, a ciò che non presenta vie di fuga. Sembra proibita la poesia che non ha uscite di emergenza. Pare che la poesia,…
-
Intervista a Paolo Febbraro
Continua a leggere: Intervista a Paolo Febbraro1) Paolo, comincerei chiedendoti del tuo libro uscito da pochissimi giorni, Leggere Seamus Heaney (Fazi, 2015), in cui ripercorri la vita e le opere del grande poeta – premio Nobel nel 1995 – recentemente scomparso. Sarei curiosa della genesi di questo libro, del metodo che puoi esserti dato sin dall’inizio per trattare un materiale…
-
TRA PATRIARCHI E PROFETI, IL “SOLSTIZIO” DI ROBERTO DEIDIER (di Piergiorgio Viti)
Continua a leggere: TRA PATRIARCHI E PROFETI, IL “SOLSTIZIO” DI ROBERTO DEIDIER (di Piergiorgio Viti)Leggere Solstizio di Roberto Deidier vuol dire percorrere un viaggio, un viaggio che va oltre “il tempo” e “lo spazio” e che piuttosto attraversa la meraviglia e quindi la disperazione. Molti sono i riferimenti (da Carver a Mantegna, dai profeti agli autori greci e latini, passando per le varie città dell’Italia e dell’Europa dove ha soggiornato)…