Premio per la critica IRLP 2015

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BANDO DEL PREMIO PER LA CRITICA IRLP 2015 – II Edizione

A – REGOLAMENTO

  1. Al concorso si partecipa inviando un saggio o uno studio inediti in lingua italiana di min. 5.000 e max. 8.000 parole[1]. Si accettano solo ed esclusivamente saggi critici dal respiro ampio e con una struttura solida; sono escluse recensioni lunghe o raccolte di recensioni. La nozione di “inedito” non si limita alla pubblicazione cartacea (rivista o libro), ma investe anche quella su web.
  2. Il saggio deve pervenire entro e non oltre il 30 giugno 2015 all’indirizzo email inrealtalapoesia@gmail.com in due copie (formato Word e PDF) nominato come “titolo saggio – nome cognome autore” . È d’obbligo firmarsi con nome e cognome.
  3. Il saggio deve affrontare uno o più autori (italiani o stranieri) in relazione ad un tema o una tesi centrale a sostegno di un discorso critico che cerchi di stabilire un nesso tra la scrittura poetica analizzata ed uno o più aspetti della realtà sottoposti ad analisi.
  4. Onde garantire la verificabilità del discorso critico, riportare passaggi testuali dalle opere analizzate è un prerequisito essenziale ed imprescindibile: i saggi che non dovessero rispettarlo saranno esclusi.
  5. Tutti i saggi pervenuti verranno letti e valutati alla luce dei seguenti criteri di valutazione:
    • Originalità della proposta, ovvero: quanto la tesi o tematica a sostegno del contributo critico è in grado di porsi (e porci) domande spesso tralasciate nel dibattito critico o i cui risvolti critici siano rilevanti ed innovativi, stimolanti.
    • Adeguatezza dell’approccio in relazione al tipo di questioni che il saggio affronta con chiarezza espositiva e metodologica.
    • Forza dell’argomentazione delle tesi esposte, che dovranno risultare intrinsecamente convincenti e opportunamente argomentate ed integrate all’interno dell’impianto del pensiero espresso in forma chiara, complessa e coesa.
    • Verificabilità del discorso critico, ovvero quanto le tesi esposte risultano estrinsecamente convincenti ed oggettivamente verificabili, illuminando i testi sottoposti a critica.
    • Efficacia e appropriatezza del linguaggio utilizzato, privilegiando la precisione e penalizzando un uso “barocco”, digressivo o inutilmente erudito del linguaggio.
    • Uso critico e non citazionista delle fonti utilizzate. Questo significa, da un lato, che le fonti devono effettivamente supportare il proprio discorso anziché fungere da orpello; dall’altro che le fonti stesse sono sottoposte a critica, trattate con rispetto ma senza cieca riverenza.
  6. Non ci sono preclusioni verso approcci o metodologie critiche, purché tutti i punti del presente bando vengano rispettati.
  7. La scelta del materiale poetico criticato e la posizione del critico nei confronti di tale materiale (per es. stroncatura, perplessità, elogio, esemplificativo, ecc.) deve essere esplicitata ed opportunamente motivata attraverso elementi tangibili che consentano la verificabilità del discorso critico.
  8. La partecipazione al premio implica il tacito consenso alla pubblicazione del saggio sul sito o altri canali inerenti a IRLP, senza eccezioni e sempre qualora la giuria dovesse ritenerlo opportuno.
  9. All’autore del saggio migliore verrà offerto un contratto di pubblicazione con le Edizioni Prufrock spa, vòlto alla realizzazione di un libro di critica (vedi Sezione C).
  10. Il concorso sarà ritenuto nullo se il numero di saggi pervenuti sarà inferiore a 15. La giuria si riserva il diritto di non assegnare il premio se nessuno dei contributi pervenuti dovesse rispondere agli standard qualitativi elencati al punto 5. Qualora il concorso dovesse ritenersi nullo, tutti i materiali pervenuti si ritengono automaticamente liberi da ogni vincolo stabilito da questo bando.
  11. Per ogni ulteriore chiarimento, scrivere a inrealtalapoesia@gmail.com.

B – PROCEDURE DI VALUTAZIONE

  1. La giuria è composta dai coordinatori di In realtà, la poesia Luigi Bosco, Davide Castiglione, Lorenzo Mari, Michele Ortore, e da Luca Rizzatello (Prufrock spa). Nessuno dei membri della giuria potrà partecipare al premio.
  2. In una prima fase (dal 1 al 31 luglio 2015), ciascuno dei giurati leggerà e valuterà i saggi in maniera indipendente, per non essere influenzato nella sua scelta. La valutazione individuale in questa fase consisterà in una breve nota apposta ai saggi ritenuti più meritevoli e a un punteggio numerico (da 0 a 10) da accordare a ciascuno in base ai parametri di cui al punto 5.
  3. In una seconda fase (dal 1 al 31 agosto 2015), i giurati si scambieranno le valutazioni: i saggi che otterranno il maggiore punteggio medio e/o verranno ritenuti i migliori dopo una discussione collettiva, entreranno nella rosa dei finalisti. Il vincitore verrà deliberato mediante una ulteriore discussione collettiva.
  4. Nella terza fase (dal 1 al 30 settembre 2015), verranno stese le note di motivazione a vincitore e finalisti, e raccolti gli altri riscontri brevi per il resto dei partecipanti che li riceveranno nel corso dei mesi successivi.
  5. I finalisti e, successivamente, il vincitore riceveranno una notifica via e-mail entro il 30 ottobre 2015. Fino a quella data non è ammesso pubblicare o proporre il saggio in questione altrove, pena l’esclusione dal premio.

C – CONTRATTO DI PUBBLICAZIONE

Al vincitore, nel rispetto di tutti i punti del presente bando, verrà proposto un contratto di pubblicazione con le Edizioni Prufrock spa, nella forma di n. 100 copie nella collana di saggi “Novità dai fiori”, di cui n. 10 in omaggio.
Non è richiesto alcun contributo economico da parte dell’autore. Ulteriori specifiche contrattuali (detenzione dei diritti editoriali, durata del contratto, numero di pagine della pubblicazione, ristampe) saranno concordate con l’autore in fase di stesura del contratto.
La pubblicazione del libro mira a premiare il vincitore del concorso offrendogli una cornice editorialmente valida all’interno della quale sviluppare un discorso critico più ampio rispetto al saggio presentato al concorso.


[1] I limiti sono indicativi ma non tassativi; sono dunque possibili eccezioni, sempre che il superamento dei limiti consigliati, piuttosto che servire ad “allungare il brodo” inutilmente, sia giustificato da una integrazione che partecipa in maniera rilevante alla comprensione delle tesi esposte nel saggio.