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La forma del dolore: sperimentazioni linguistiche nella poesia di Maurizio Landini. di Martina Daraio
Continua a leggere: La forma del dolore: sperimentazioni linguistiche nella poesia di Maurizio Landini. di Martina DaraioPubblichiamo oggi il secondo dei due interventi di Martina Daraio, dottoranda in Scienze linguistiche filologiche e letterarie presso l’Università degli Studi di Padova. Il suo ambito di ricerca è quello della poesia contemporanea marchigiana, terra in cui è nata**, ambito d’indagine cui fanno riferimento anche questi articoli. Il post riporta la presentazione del poeta Maurizio…
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Flashback 135 – Erice
Continua a leggere: Flashback 135 – Erice13 Per arrivare a Erice c’è una strada in salita, piena di curve. In questi mesi di troppo vento, il parcheggio è quasi del tutto vuoto. Il tempio della Dea Afrodite, da secoli abbandonato, si affaccia su di un dirupo. Entro con l’ansia che qualcosa possa cadere sotto i miei piedi o sopra la testa.…
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Progetto Dostoevskij
Continua a leggere: Progetto DostoevskijIl Progetto Dostoevskij nasce nel 2008, sul lago di Garda. «Prendo una vecchia copia dei Racconti di Dostoevskij che un amico regalò a mio nonno», ricorda Enoch Marrella, ideatore del progetto. «Due racconti, in particolare, mi colpiscono: sono due racconti completamente diversi, eppure mi accorgo che, in qualche modo, si guardano». Uno è Le notti…
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Anna Toscano – my camera journal 6
Continua a leggere: Anna Toscano – my camera journal 6Ho sempre amato il mare e la lettura. Quando la giornata è finita e chiudono le porte mi sgranchisco le gambe, scambio due parole con gli altri, mi avvio verso una delle undici spiagge e cammino per ore. Amo il vento che mi scombina i vestiti, amo la sabbia umida fino alle caviglie, amo guardare…
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Flashback 135 – L’uomonero
Continua a leggere: Flashback 135 – L’uomonero12 Il vento soffia forte, annuncia che il tempo sta per cambiare. In casa le cose sembrano animarsi, rumoreggiano la propria esistenza. Le persiane, anche se chiuse, sembrano sbattere. Le porte, lasciate aperte, si discostano dal telaio avanti e poi di nuovo indietro. Tra poco, come da copione, salterà la connessione e poi andrà via…
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Anna Toscano – my camera journal 5
Continua a leggere: Anna Toscano – my camera journal 5Mi lascio alle spalle Buenos Aires che dorme ancora avvolta in un buio che inizia a vacillare. E vado verso l’altra riva, da dove sta affiorando il sole, verso Montevideo. Guardo i passeggeri che si abbandonano al sonno ben chiusi nelle loro giacche, i piedi sulle valige, i più fortunati stesi su due sedili. Solo…
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Can you feel the spirit? (Una notte con Bruce Springsteen – Roma, 11 luglio 2013)
Continua a leggere: Can you feel the spirit? (Una notte con Bruce Springsteen – Roma, 11 luglio 2013)di Martino Baldi Avvertimento: questa non è una nota di critica musicale ma uno scritto religioso. Perdonerete il proselitismo. * * * Can you feel the spirit? Siamo tanti, tantissimi. In piedi in mezzo alla polvere, alle bottiglie di birra vuote, ai piccoli gruppi che resistono ancora seduti e assediati dopo sei ore di attesa,…
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Flashback 135 – Cicles
Continua a leggere: Flashback 135 – Cicles11 Giulia, fin da piccola, ha preso l’abitudine di non camminare sulle grate; ci gira sempre intorno. Ha paura che si possano aprire sotto i piedi, facendola sprofondare negli inferi di questa città. Cammina contando i passi e masticando un chewingum. Lei, a dire il vero, li chiama cicles (come a Torino) e a volte…
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Anna Toscano – my camera journal 3
Continua a leggere: Anna Toscano – my camera journal 3“…emozione e adattamento, riconoscimento e scoperta, conferma e sorpresa” (José Saramago, Viaggio in Portogallo) questo è il viaggio, una volta affidati i fiori (e il cane) a chi vi sa badare. (at) Buenos Aires l’ho incontrata per la prima volta nelle parole di poeti e narratori, a occhi aperti su pagine stampate, ne ho visto gli…
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William Empson. O dell’ambigua fascinazione della poesia
Continua a leggere: William Empson. O dell’ambigua fascinazione della poesia«Le texte non plus n’est pas isotrope: les bords, la faille, sont imprévisibles» Nemmeno il testo è isotropo: i bordi, la crepa, sono imprevedibili Roland Barthes L’allusione assume una funzione di impersonalità in poesia. Essere allusivi e quindi impersonali significa imprimere un segno di universalità al testo poetico. Ne scrisse Guido Piovene in un articolo…