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L’estate dell’umanità periferica, giorno VIII: Al limite del vivo
Continua a leggere: L’estate dell’umanità periferica, giorno VIII: Al limite del vivoNello studio pareti color crema, sulla lavagna bianca scarabocchi in una lingua che non è la mia. Senza chiedere, appena entrata, la dottoressa tiene premuto un tasto, poi mi sorride, la guardo appena. Regge in mano una borraccia trasparente, colma d’acqua. La seconda volta che ci vediamo. Stavolta è per tornare indietro, non ho ancora ben capito come.…
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L’estate dell’umanità periferica giorno VI : Fame collettiva
Continua a leggere: L’estate dell’umanità periferica giorno VI : Fame collettivaIl cielo è un velo rischiarato da raggi laser di luce flebile, che trafiggono le nuvole sopra la mia testa, mentre con gli occhi rivolti verso l’alto un angelo con un’ala sola sbuca da una micro fessura scissa in altrettanti arcobaleni multicolori. Le giornate scorrono una dietro l’altra senza distinzione, e le rondini trapassano…
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Come governare una società di corpi liberi?: Dysphoria Mundi, Paul B. Preciado (di Omar Suboh)
Continua a leggere: Come governare una società di corpi liberi?: Dysphoria Mundi, Paul B. Preciado (di Omar Suboh)«Come creare un’illusione di libertà», scrive Paul Preciado parafrasando Foucault, «in una società tesa a massimizzare la produzione, il consumo e l’accesso al piacere? La risposta è la fabbricazione di una soggettività dipendente e depoliticizzata». Il nodo teoretico su cui si avvitano le 579 pagine di questa opera monumentale, come ha affermato Judith Butler, potrebbe…
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L’estate dell’umanità periferica, giorno V: Nel trapasso
Continua a leggere: L’estate dell’umanità periferica, giorno V: Nel trapassoL’albero balla rami osceni nel tramonto. Le ombre si allungano, arrischiano carezze. In cielo, dove non c’è altro, serpenti di nuvole strisciano via. Lola è distesa nel seme acqueo. Dimitri, in piedi accanto a lei, attende tremante. Non molla il trasmit; spera che qualcuno sia ancora là fuori, sulla Terra. Ma è tardi: Lola rivela i ricordi…
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L’estate dell’umanità periferica, giorno IV: Il monta cappuccino
Continua a leggere: L’estate dell’umanità periferica, giorno IV: Il monta cappuccinoTrentuno euro e cinquanta centesimi. Ada aggrotta la fronte, si sistema gli occhiali, racimola qualche spicciolo nella tasca della giacca a vento e allunga i soldi verso la commessa. Trenta euro è la sua quota spesa per la settimana. Ada guarda le solite cose sul rullo della cassa e rifà il conto: uova,…
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Meraviglia e orrore ai confini del noto: i ‘Cuori in piena’ di Alessio Torino (di Alice Pisu)
Continua a leggere: Meraviglia e orrore ai confini del noto: i ‘Cuori in piena’ di Alessio Torino (di Alice Pisu)Nella vasta produzione di Alessio Torino, dall’esordio con Undici decimi (Pequod) valso il Premio Bagutta Opera Prima, ai romanzi usciti per minimum fax Tetano (2011), Urbino, Nebraska (2013), Tina (2016), e per Mondadori Al centro del mondo (2020) e Cuori in piena (2023), l’adolescenza si rivela il terreno d’elezione per indagare l’incertezza, lo smarrimento, la necessità di…
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Scrivere è ogni volta rinnovare la ferita: intervista a Milo De Angelis (a cura di Mauro Massari)
Continua a leggere: Scrivere è ogni volta rinnovare la ferita: intervista a Milo De Angelis (a cura di Mauro Massari)Giocare il tempo. È quello che sembra fare Milo De Angelis quando scrive poesia. Ed è un gioco elegante, da numero 10 d’altri tempi, tra le linee, sospeso. Si porta dietro le luci soffuse di una Milano romantica e inquieta, la sua Milano. Affascinante nei movimenti quanto nella voce calda, ipnotica, con cui ha tenuto un toccante reading…
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L’estate dell’umanità periferica, giorno III: Aurora
Continua a leggere: L’estate dell’umanità periferica, giorno III: AuroraEspansa muffa policefala fa rete di noi fra le mura del mondo. Chiamata, chiamare a raccolta, al risuonare del flauto seguiamo vie di funghi e licheni e al crepuscolo giungiamo all’etereo tempio Aurora. Compariamo, sparsi e dispersi, secondo silenti simmetrie di radici, evocanti immagini della comunità che siamo. Il suono lontano e presente del tlapitzalli attraversa le strade: Tenochtitlàn…