-
Luigi Di Ruscio: il poeta operaio per la festa dei lavoratori
Continua a leggere: Luigi Di Ruscio: il poeta operaio per la festa dei lavoratoribuon 1° maggio dalla redazione Luigi Di Ruscio (1930-2011) da “L’iddio ridente” 1. vengono alla superficie pensieri neri tenebrosi volare dalla finestra inabissarmi in quell’albero di ciliege che nasce sotto casa splendente luminoso nelle primavere improvvisamente senza un segnale fiorisce grappoli di vita felice inizia così la stagione dove nessuno immagina di dover morire …
-
Wallace Stevens, L’idea dell’ordine a Key west (trad. di Marilena Renda)
Continua a leggere: Wallace Stevens, L’idea dell’ordine a Key west (trad. di Marilena Renda)L’idea dell’ordine a Key West Lei cantava al di là del genio del mare. L’acqua non divenne mai voce, o mente, come un corpo tutto corpo, che agita le maniche vuote; il suo moto mimetico rendeva costante il grido, causava sempre un grido, che non era nostro nonostante sentissimo, l’inumano, del vero oceano. Il mare…
-
Raffaella Spera – poesie (da riscoprire) (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Raffaella Spera – poesie (da riscoprire) (post di Natàlia Castaldi). . . da – Il vizio dell’inventario non coelum debes mutare, sed animum Seneca . . . . . . . . . . . . . . . . . 1. Come potrei dolcemente astratta dal finestrino del treno capire mimati bambini pronti a carpire così pazienti così impauriti vengono a…
-
reading – 28 aprile, libreria Bocù – Verona
Continua a leggere: reading – 28 aprile, libreria Bocù – VeronaSabato 28 Aprile ore 18.00 Libreria Bocù Vicolo Samaritana 1/b VERONA sparizione del soggetto & scrittura impersonale con Marco Giovenale, Mariangela Guàtteri, Ranieri Teti, Alessandro Assiri, Enzo Campi
-
Daniele Poletti – poesie (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Daniele Poletti – poesie (post di Natàlia Castaldi)La poesia: leggerne tanta, tentare di dirne, e ritrovarsi ogni volta al punto di partenza, indifesa, come davanti al mistero della vita stessa. Questa la sensazione che provo ad ogni nuova lettura che non assomigli ad un cliché già conosciuto, metabolizzato, ma anche la sensazione più bella: l’irrinunciabile sfida per mettermi alla prova, cercando di…
-
Giovanni Fierro, Poesie
Continua a leggere: Giovanni Fierro, Poesieda Lasciami così, 2004 Uomini Bisognerebbe assomigliare alle pozzanghere esistere solo in caso di profondità imparare dal legno che alla lama da taglio si oppone con l’intensità della fibra ma basterebbe avere la forza della vera fiducia quella che si dona quando la dignità altrui è perduta. Pensione Silvano Erano camere dove si andava…
-
Come leggono gli under 25 #8: Anna Maria Ortese, Il mare non bagna Napoli
Continua a leggere: Come leggono gli under 25 #8: Anna Maria Ortese, Il mare non bagna NapoliL’umano familiare; magia e parola in Anna Maria Ortese di Maddalena Lotter Pietro Citati su Il mare non bagna Napoli (1953): “Di rado un artista moderno ha saputo rendere in modo così intenso la spettralità di tutte le cose, delle colline, del mare, delle case, dei semplici oggetti della vita quotidiana…”. Effettivamente le parole di…
-
Liber’Arte – Azione n. 9 – reading (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Liber’Arte – Azione n. 9 – reading (post di Natàlia Castaldi)Azione N°9 * Il programma completo di Liber’Arte
-
LETTERATURA NECESSARIA – ESISTENZE E RESISTENZE – AZIONE N° 8 (reading)
Continua a leggere: LETTERATURA NECESSARIA – ESISTENZE E RESISTENZE – AZIONE N° 8 (reading)LETTERATURA NECESSARIA – ESISTENZE E RESISTENZE AZIONE N° 8 MARTEDÌ 3 APRILE ore 21.30 ROMA Associazione Culturale “Villaggio Cultura” Viale Oscar Sinigaglia 18/20 reading con Nina Maroccolo, Annamaria Ferramosca, Alessia D’Errigo, Fernando Della Posta, Anna Maria Curci, Enzo Campi __________________________________________________ Nina Maroccolo È nata a Massa. Vive e lavora a Roma dal 2004. Scrittrice, performer, artista…
-
Francesco Accattoli – poesie inedite
Continua a leggere: Francesco Accattoli – poesie inediteResi Dimmi cos’ho rubato e lo restituisco il filo della lama è più vicino del letto disfatto dove ho lasciato il corpo appena fatto scuro. Finiscono le paludi dove entra la civiltà, le persone perbene e le macchinette dei bimbi sul lungomare a mezzogiorno. A loro non do nulla, i venditori hanno sonno e parlano…