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Oggi i vivi si danno alla macchia (di Salvatore D’Angelo)
Continua a leggere: Oggi i vivi si danno alla macchia (di Salvatore D’Angelo)di Salvatore D’Angelo Oggi i vivi si danno alla macchia i volti cari gli amici gli estranei l’uomo sul fondo il corvo che gracchia sulle distese di vani terranei. Per le strade vuote fa mulinello – e fugge – il vento dalle finestre murate a oriente sulle ginestre marine ora fiorenti – il martello la falce…
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Roberto Ceccarini – variazioni di rotta da una stanza invernale – collezione privata – (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Roberto Ceccarini – variazioni di rotta da una stanza invernale – collezione privata – (post di natàlia castaldi)Somiglianze – qualche volta succede che torna il principio dell’irrazionalità: “quando un corpo (un’anima) vuole risorgere, non importa il luogo”, sotto quale cielo o bagliore prenda forma, non importa a che punto del proprio tempo siamo, se abbiamo conosciuto una morte interiore o abbiamo indossato per sopravvivenza un uniforme. dovremmo abitare il coraggio e lasciare…
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Paolo Triulzi, Il televisore di Orwell e il telecomando di Huxley (Le liane #1)
Continua a leggere: Paolo Triulzi, Il televisore di Orwell e il telecomando di Huxley (Le liane #1)Il televisore di Orwell e il telecomando di Huxley di Paolo Triulzi Da anni mi diverto, per modo di dire, cercando nel nostro presente quali aspetti dei futuri distopici descritti da Orwell e Huxley sembrano essersi avverati. In particolare torno spesso sulle riflessioni circa la televisione. Più o meno ogni mattina mentre aspetto il treno…
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Dialogo tra un venditore ambulante e una cliente abituale (microstoria di campagna elettorale) (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Dialogo tra un venditore ambulante e una cliente abituale (microstoria di campagna elettorale) (post di natàlia castaldi)di Rosamaria Francucci Premessa: vivo, mio malgrado, in un quartiere della periferia nordest di Roma, quartiere residenziale sorto negli anni sessanta e settanta secondo la cosiddetta “espansione selvaggia a macchia d’olio” (siamo a ridosso del raccordo anulare), urbanisticamente sbagliato, edilizia privata di speculazione, pochi viali di smistamento e un fitto reticolo di strade laterali strette…
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Il valore del tempo e del nome. Invito alla lettura di “Linas” di Jacopo Ninni (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Il valore del tempo e del nome. Invito alla lettura di “Linas” di Jacopo Ninni (post di natàlia castaldi)recensione di Agnese Leo Per presentare questo piccolo romanzo, che sfiora il fantasy ma dai contenuti, riferimenti culturali e impianto che ben superano la mera localizzazione in questo genere, non possiamo prescindere da alcuni elementi biografici dell’autore, Jacopo Ninni, ossia il suo aver studiato ed esercitato come architetto paesaggista e quindi l’essere portatore di uno…
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Klaus Miser: la poesia (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Klaus Miser: la poesia (post di natàlia castaldi)Klaus Miser nasce a Pescara e attualmente vive a Rimini. Non ama gli ambienti letterari accademici, considera la poesia più che un modo per “partecipare di qualcosa”, urgenza e necessità per essere se stessa. Avendole chiesto il permesso, mi permetto di estrapolare dalle nostre lettere private alcuni passaggi, che ritengo sintetizzino perfettamente la sua persona…
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Ivano Mugnaini – Nomi concreti e nomi astratti (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Ivano Mugnaini – Nomi concreti e nomi astratti (post di Natàlia Castaldi)NOMI CONCRETI E NOMI ASTRATTI La professoressa Annarita Canipaletti, solerte, infervorata, sicura di sé e della logica stringente della propria materia, insegnò a Sergio Venanzi e all’intera 2a D della Scuola Media “Vincenzo Bellini” a suddividere le parole in due categorie: nomi concreti e nomi astratti. “Se ci si riferisce a qualcosa che risulta…
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Andrea Longega: poesie
Continua a leggere: Andrea Longega: poesieDa Finìo de zogar, edizioni Il Ponte del sale 2012 Da picolo no go mai scavalcà i mureti né slargà da sóto le redi par entrar ne i orti a rubar l’ua o i àmoli rampegà su i alberi. E sì che l’orto quelo più grando lo gavevo là – de là da i…
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Giorgio Ficara, Montale sentimentale (di Domenico Calcaterra)
Continua a leggere: Giorgio Ficara, Montale sentimentale (di Domenico Calcaterra)Giorgio Ficara, Montale sentimentale, Venezia, Marsilio 2012 Nella celebre Introducción sinfonica alle sue Rimas, Gustavo Adolfo Becquer, scriveva che «da un momento all’altro lo spirito può slegarsi dalla materia per innalzarsi fino a regioni più pure», a significare un passaggio dal qui e ora verso un altrove. In Montale, invece, è la ininterrotta partita tra…
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Renzo Favaron – poesie
Continua a leggere: Renzo Favaron – poesieL’altra riva ‘Scoltare l’altra riva, l’archeto che sfrega le corde de ‘na viola e insieme ste vosi mescoà ai sienzhi, fassi de note che le carezza l’aria cofà neve. E chì, lontan, forse lo stesso che ‘scolta, ùn o gnente pi ch’el sogno de on omo, se piega a scrivare pa’ ridar ‘na supiada, forse,…