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proSabato: Aldo Palazzeschi, Giulietta e Romeo
Continua a leggere: proSabato: Aldo Palazzeschi, Giulietta e RomeoGiulietta e Romeo La contemplazione del cielo adriatico mi fa pensare ai quadri di De Pisis. Nessun pittore ha sentito quanto lui il cielo, anche negli antichi spesso ti accorgi che il cielo rappresentò l’ultima preoccupazione dell’artista, l’ultima mano, una formalità dell’ultimo momento, quando non divenne una facile espressione retorica. In un quadro di…
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Alessandro Pedretta: Dio del cemento (alcune poesie)
Continua a leggere: Alessandro Pedretta: Dio del cemento (alcune poesie)Alessandro Pedretta, Dio del cemento, Mora editrice, 2015 * VENTUNO OTTOBRE Se misurassi i passi con le mie intenzioni sarei un gigante fragilissimo. * ABISSI L’umano mio pensare si fa sfregiato ed inerte nella bolgia dei respiri soffocati tra la cancrena di questo fango abitato E più mi sollazzo solo con la mia testa…
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Cesare Viviani, Osare dire
Continua a leggere: Cesare Viviani, Osare direCesare Viviani, Osare dire, Einaudi, 2016. € 11,00, ebook € 6,99 di Mario De Santis * Avevamo letto nel 2012 Infinita fine di Cesare Viviani, seguendolo nell’ulteriore tappa del suo lungo cammino di poesia, portare alle estreme conseguenze gli esiti e il senso di quarant’anni di ricerca. Ma se dagli anni Settanta agli anni Novanta questa medesima…
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I poeti della domenica #66: Antonio Porta, La parola Fine
Continua a leggere: I poeti della domenica #66: Antonio Porta, La parola FineLA PAROLA FINE atti contatti patti scatti scaduti contratti piccoli ricatti il dito indice gratta blando dietro l’orecchia destra segnala la svolta pericolosa tango che ti sprango ti striscio come superbo fa un organo dondolando tra un gigante e l’altro Ma l’anatra è Madre più di una umana madre richiama riconduce guida nutre la vita…
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I poeti della domenica #65: Sandro Penna, Tanto amici eravamo che un segreto
Continua a leggere: I poeti della domenica #65: Sandro Penna, Tanto amici eravamo che un segretoTanto amici eravamo che un segreto dell’uno era dell’altro. D’uno solo egli non ne parlò mai con se stesso. © Sandro Penna, Tanto amici eravamo che un segreto, in Il viaggiatore insonne, Genova, Edizioni San Marco dei Giustiniani, 1977.
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proSabato: Sandro Penna, Un piccolo fatto di cronaca
Continua a leggere: proSabato: Sandro Penna, Un piccolo fatto di cronacaUn piccolo fatto di cronaca …..Un giorno X, dopo aver vagato tutto il pomeriggio in città, si ritrovò, all’imbrunire, quasi in campagna, là dove le case sono ormai sparse e finiscono le corse degli autobus. …..Quando fu la sera, ancora in quel punto della periferia, e trovandosi casualmente in compagnia di Y, egli fu fermato…
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Sandro Penna a Napoli da “Dadapolis” di F. Ramondino e A. F. Müller
Continua a leggere: Sandro Penna a Napoli da “Dadapolis” di F. Ramondino e A. F. Müller…Sud. Sul golfo l’aria notturna restava calma. Brillavano i lumi entro di essa da una parte e dall’altra, e fitti nel basso salivano verso l’alto diradando. Io come nascosto nel buio della «Villa» guardavo la strada che seguiva il mare, bellissima e deserta. Lontani da me camminavano su quella due giovani di cui udivo chiaro…
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Simone Ghelli, Sensible Soccer
Continua a leggere: Simone Ghelli, Sensible SoccerSimone Ghelli, Sensible Soccer Quando cominciai a entrare nel giro degli help desk, alcuni anni fa, la mia postazione di lavoro constava soltanto di una scrivania con il telefono e un computer fisso, dove tra una chiamata e l’altra passavo il tempo a cercare di vincere il campionato di Sensible Soccer con un simulatore che…
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I poeti della domenica #64: Anamaría Crowe Serrano, Pitter Patter
Continua a leggere: I poeti della domenica #64: Anamaría Crowe Serrano, Pitter PatterPITTER PATTER Your hand is defiant in mine straining to be unleashed like insistent rain and break the silence below − imprint itself on muddy ground you love to tread while you place the whispers soft between us among the ferns, sure-footed as echoes rustling in slow motion, as you must in your cavernous way, for…
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I poeti della domenica #63: Jacques Prévert, Dimanche
Continua a leggere: I poeti della domenica #63: Jacques Prévert, DimancheDOMENICA Tra le file di alberi del viale des Gobelins Una statua di marmo mi conduce per mano Oggi è domenica i cinema sono pieni Gli uccelli tra i rami guardano gli umani E la statua mi bacia ma nessuno ci vede Tranne un bambino cieco che ci mostra con il dito. * DIMANCHE…