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I poeti della domenica #106: Vito Bonito, Nella casa
Continua a leggere: I poeti della domenica #106: Vito Bonito, Nella casaNella casa un filo di carne ascolta tutto il sangue raccolto in una tazza lo agita lo purifica lo esplora a la luce lo perde ne la luce Cos’è un filo di carne che non può dormire? Cos’è la luce dentro una tazza di sangue * © Vito Bonito, Nella casa, da La fioritura del…
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I poeti della domenica #105: Guido Cupani, Cosmologia minima
Continua a leggere: I poeti della domenica #105: Guido Cupani, Cosmologia minimaCosmologia minima Una ragazza piange. Un pianto improvviso come una scarpa slacciata fra un passo e l’altro, in piena regola, a capo chino, sola, le due mani sul viso. Io che le passo accanto e vorrei farmi albero o mosca o muro, imparo che il pianto è prima di ogni motivo, quotidiano, dimenticabile, qualcosa…
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proSabato: Pier Vittorio Tondelli, 1982. RADIO ON
Continua a leggere: proSabato: Pier Vittorio Tondelli, 1982. RADIO ON1982. RADIO ON UNO. La casa di via Fondazza è vuota; luce grigia di temporale imminente; io sto qui alla macchina da scrivere, solo; la radio è accesa, attacca “Ti ricordi Michel…”; s’alza il vento, sbattono le porte, luce molto buia; mi distendo sul letto, presenze di fantasmi, di quel fantasma; anche la mia finestra…
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Irish in Italy (una mostra)
Continua a leggere: Irish in Italy (una mostra)Irish in Italy: una mostra sull’Irlanda in Italia nel primo ’900 di Carmen Gallo * Si inaugura sabato 15 ottobre una bellissima mostra dal titolo Irish in Italy. Letteratura e politica irlandesi in Italia nella prima metà del Novecento, dedicata alla ricezione della politica e della letteratura irlandesi nel nostro paese nei primi cinquant’anni del…
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Dario Fo, Coro da Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri
Continua a leggere: Dario Fo, Coro da Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neriDario Fo, Coro da Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri Oh, che il mondo è tanto tanto bello se lo guardi appeso per i piedi! Capovolto, agli occhi piú non credi se lo guardi con la testa in giú. Su nel ciel vedrai volar cavalli ed i pesci nuotar fra i…
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Laura Liberale, La disponibilità della nostra carne
Continua a leggere: Laura Liberale, La disponibilità della nostra carneLaura Liberale da La disponibilità della nostra carne (libro di prossima pubblicazione per Oedipus, collana Croma K, diretta da Ivan Schiavone) E dunque lei muore e un altro mistero s’ingrotta di donna consanguinea di stele che non aprì alfabeti. Queste le femmine del tuo lignaggio. Finisce in piaga la carne che non rilasciò i…
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Tu se sai dire dillo (V edizione)
Continua a leggere: Tu se sai dire dillo (V edizione)Tu se sai dire dillo V edizione 21, 22 e 23 ottobre 2016 Spazio Ostrakon e Bioforme Rassegna ideata e curata da Biagio Cepollaro in memoria dell’amico e poeta Giuliano Mesa La V edizione di Tu se sai dire dillo si svolgerà nei locali del centro Bioforme, via Aosta 2, Milano (MM 5 Cenisio) e…
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David Markson, L’amante di Wittgenstein
Continua a leggere: David Markson, L’amante di WittgensteinDavid Markson, L’amante di Wittgenstein, Edizioni Clichy, 2016; traduzione di S. Reggiani e M. Testa; € 15,00 di Martina Mantovan * In principio c’era il messaggio, anzi i messaggi, lasciati nelle strade da Kate. Dunque, in principio vi è Kate, protagonista del romanzo L’amante di Wittgenstein di David Markson. Kate è la protagonista; prendiamo questa proposizione…
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I poeti della domenica #104: Mark Strand, Non ci sono parole per descriverlo
Continua a leggere: I poeti della domenica #104: Mark Strand, Non ci sono parole per descriverloNon ci sono parole per descriverlo Come divampavano quegli incendi che non esistono più, come peggiorava il clima, come svaniva l’ombra del gabbiano senza lasciare traccia. Era la fine di una sta- gione, la fine di una vita? È stato talmente tanto tempo fa che pare non sia mai esistito? Cos’è in noi che vive…
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I poeti della domenica #103: Jo Shapcott, La Serenissima
Continua a leggere: I poeti della domenica #103: Jo Shapcott, La SerenissimaLa Serenissima Ero sulla terra, ma la terra non apparteneva più al mondo, le era concesso poggiare qua e là su zolle galleggianti. Il marciapiedi ondeggiava sotto le mie scarpe. Tutto quel che vedevo apparteneva all’acqua: liquide chiese, e teatri, monumenti, case, liquido sole e cielo. Le mie mani vagavano nell’acqua, raccoglievano acqua. La faccia…