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Anna Maria Farabbi, da ‘La casa degli scemi’
Continua a leggere: Anna Maria Farabbi, da ‘La casa degli scemi’sull’argine mentre piscio nel fiume ho la gioia della liberazione tra le gambe una velocissima curva giallina lucente che schizza suonando nel cerchio dell’acqua io sono il signore della mia acqua il signore del niente che sperpera i suoi pesci i suoi morti i suoi maestri mangiati e bevuti negli anni per restituirli al fiume…
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In questo ricordo mi perdo
Continua a leggere: In questo ricordo mi perdoIn questo ricordo mi perdo di Raffaele Calvanese * Settembre rimette a posto le cose, lo ha sempre fatto. È sempre stato così, a Settembre rimetti insieme i pezzi, ci rifletti su, dai un senso ai pensieri e forse tiri un il fiato, conti fino a dieci, e il più delle volte comincia a piangere…
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I poeti della domenica #196: Franco Fortini, L’ora delle basse opere. #Centenario
Continua a leggere: I poeti della domenica #196: Franco Fortini, L’ora delle basse opere. #CentenarioRubrica domenicale dedicata per intero a Franco Fortini nel giorno del centenario della nascita. * L’ora delle basse opere È tutto chiaro ormai, le parole dei libri diventate tutte vere. Tutti gli altri lo sanno. T’hanno detto di fare due passi avanti in mezzo al cortile d’acqua e vento, di lumi gialli prima dell’alba. Vedi…
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I poeti della domenica #195: Franco Fortini, Agli amici. #Centenario
Continua a leggere: I poeti della domenica #195: Franco Fortini, Agli amici. #CentenarioRubrica domenicale dedicata per intero a Franco Fortini nel giorno del centenario della nascita * Agli amici Si fa tardi. Vi vedo, veramente eguali a me nel vizio di passione, con i cappotti, le carte, le luci delle salive, i capelli già fragili, con le parole e gli ammicchi, eccitati e depressi, sciupati e…
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proSabato: Blaise Cendrars, L’Accademia dei “Piccoli Charlot”
Continua a leggere: proSabato: Blaise Cendrars, L’Accademia dei “Piccoli Charlot”proSabato: Blaise Cendrars, 2. L’Accademia dei “Piccoli Charlot” …..Dunque, poiché davanti a noi continuava a farsi il vuoto, trascinai Léger per il mercato, poi presi un viottolo che andava a zig-zag tra i capanni, i cortiletti, i pollai, i giardinetti, i terreni incolti degli zingari, recintati da tratti di muro crestati di cocci di bottiglia,…
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Gabriel Del Sarto, Il grande innocente
Continua a leggere: Gabriel Del Sarto, Il grande innocenteGabriel Del Sarto, Il grande innocente, Nino Aragno 2017; € 12,00 di Martino Baldi * Interroga il passato, esplora il presente e getta lo sguardo verso il futuro il terzo libro del poeta toscano Gabriel Del Sarto, che in “Il grande innocente” dimostra di aver tenuto viva negli anni che lo separano dai precedenti “I viali”…
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Inediti di Ottavia Taini
Continua a leggere: Inediti di Ottavia Taini… 23 aprile 2006 Ti ho chiesto un giorno: «insegnami la numerosità dei numeri la geometria piana dei sentimenti la direzione del tempo». «Ma io – tu mi hai risposto – conto ancora con le dita della mano sinistra copio l’amore dai bambini e sento il tempo soprattutto da fermo. Come il primo bacio. La…
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Ottiero Ottieri, Donnarumma all’assalto
Continua a leggere: Ottiero Ottieri, Donnarumma all’assaltoDonnarumma all’assalto, ovvero il fallimento dello stato italiano di Sandro Abruzzese * Donnarumma all’assalto andrebbe letto su un’altura. Andrebbe bene l’altura di Caserta Vecchia, per esempio. A quel punto, però, magari insieme a La città distratta di Pascale. O andrebbe bene il Belvedere di Tramonti, per non dire delle pendici riarse dal fuoco degli incendi…
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Gaia Giovagnoli, tre poesie
Continua a leggere: Gaia Giovagnoli, tre poesieGaia Giovagnoli, tre poesie * Chiedessero zampe di passero a premere sulle cinque del mattino o altri segni che restino chiari all’oblio chiedessero inchiostro volendo di questa mano scontata e imprecisa per quel divano stravolto e i piedi che si scalzano e il busto denudato dai lacci chiedessero l’azzardo impreciso delle labbra e il sale…
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Ilaria Grasso, “In tagli ripidi” di A. Brusa
Continua a leggere: Ilaria Grasso, “In tagli ripidi” di A. BrusaNella sua ultima raccolta di poesie, dal titolo In tagli ripidi (nel corpo che abitiamo in punta), Alessando Brusa mostra il suo panorama esistenziale forse partendo dalla lezione di Whitman secondo il quale «ogni atomo che mi appartiene è come se rappresentasse anche te.» Se così non fosse, credo comunque che Brusa sia ben consapevole…