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proSabato: Clarice Lispector, da “Acqua viva”
Continua a leggere: proSabato: Clarice Lispector, da “Acqua viva”Ah vivere è così scomodo. Tutto si stringe: il corpo esige, lo spirito non si ferma, vivere sembra come aver sonno e non poter dormire… vivere non è confortevole. Non si può andare in giro nudi né nel corpo né nello spirito. Non te lo avevo detto che vivere sta stretto? Allora sono andata a…
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POETARUM SILVA A FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA
Continua a leggere: POETARUM SILVA A FESTIVALETTERATURA DI MANTOVAAnche quest’anno Poetarum Silva sarà presente al Festivaletteratura di Mantova, che raggiunge nel 2018 la ventiduesima edizione e si svolgerà, tra il centro della città e il magnifico Palazzo Te, tra mercoledì 5 settembre e domenica 9 settembre. Giovanna Amato gironzolerà per voi tra il magnifico programma, consultabile qui, con un entusiasmo che rasenterà l’ubiquità.…
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M. Grazia Lenisa, Il canzoniere unico (recensione di Rosaria Di Donato)
Continua a leggere: M. Grazia Lenisa, Il canzoniere unico (recensione di Rosaria Di Donato)Maria Grazia Lenisa, Il Canzoniere Unico, Ed. BastogiLibri/Poesia, 2016 Il Canzoniere Unico, a cura di Angelo Manuali, raccoglie le opere poetiche edite ed inedite di M. Grazia Lenisa dal 1998 al 2008. L’imponente antologia contiene anche alcune importanti pagine critiche di autori che hanno seguito nel tempo la produzione della poetessa di Udine e alcune…
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“Infanzia resa” di Sebastiano Aglieco (lettura di Alessandro Bellasio)
Continua a leggere: “Infanzia resa” di Sebastiano Aglieco (lettura di Alessandro Bellasio)Sebastiano Aglieco, Infanzia resa, Il Leggio, 2018, 15 € Verso il grande abbandono, di Alessandro Bellasio Giunto alla nona raccolta, con il recente Infanzia resa Sebastiano Aglieco redige l’accorato memoriale di chi, a un tempo poeta e maestro nella scuola primaria, si è trovato negli anni di fronte all’arduo compito di traghettare i…
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Marco Ercolani, da “Nel fermo centro di polvere”
Continua a leggere: Marco Ercolani, da “Nel fermo centro di polvere”Lei tace, tu abbandoni le braccia. Torna segreto, il sole. Lettere ancora bianche, mai scritte, mai perdute. Aprono i cancelli. Ma del vento nessuna traccia. Soffierà, forse. In cima alle pietre. Buio agli occhi. Vertigine. Naufraghi sul tavolo. Torre alta. Parto da qui. Il bianco che le onde lasciano alla notte è schiuma…
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I poeti della domenica #182: Pietro Ingrao, ‘Per gli incolori/ che non hanno canto’
Continua a leggere: I poeti della domenica #182: Pietro Ingrao, ‘Per gli incolori/ che non hanno canto’. Per gli incolori che non hanno canto neppure il grido, per chi solo transita senza nemmeno raccontare il suo respiro, per i dispersi nelle tane, nei meandri dove non c’è segno, né nido, per gli oscurati dal sole altrui, per la polvere di cui non si può dire la storia, per i non nati…
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I poeti della domenica #281: Eugenio Montale, La #storia
Continua a leggere: I poeti della domenica #281: Eugenio Montale, La #storiaI La storia non si snoda come una catena di anelli ininterrotta. In ogni caso molti anelli non tengono. La storia non contiene il prima o il dopo, nulla che in lei borbotti a lento fuoco. La storia non è prodotta da chi la pensa e neppure da chi l’ignora. La storia non si fa…
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proSabato: Mario Benedetti, Sulla semplicità
Continua a leggere: proSabato: Mario Benedetti, Sulla semplicitàSulla semplicità La semplicità è una delle virtù più complicate di questo vecchio mondo. Quando uno è semplice (nella parlata, nei gesti, nelle azioni, persino nella poesia) corre il fastidioso rischio di essere preso per stupido, per fesso. Ci sono critici, per esempio, propensi a elogiare solamente quei poeti misteriosi le cui opere sono comprese…
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ALESSANDRO MOSCÈ: LA POESIA NEO-LIRICA E UN PAESAGGIO INTERIORE
Continua a leggere: ALESSANDRO MOSCÈ: LA POESIA NEO-LIRICA E UN PAESAGGIO INTERIOREALESSANDRO MOSCÈ: LA POESIA NEO-LIRICA E UN PAESAGGIO INTERIORE (Su Hotel della notte) di Mirella Vercelli Non conosco personalmente Alessandro Moscè (nato nel 1969 ad Ancona e residente a Fabriano), ma lo immagino passeggiare per i vicoli della sua Fabriano. Dopo aver letto l’ultima raccolta di poesie, Hotel della notte, tradotta in spagnolo e pubblicata in…
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Francesco Indrigo, da “Nissun di nun/Nessuno di noi”
Continua a leggere: Francesco Indrigo, da “Nissun di nun/Nessuno di noi”La pasiensa da la puisìa Coma no vê dôl cuant ch’a ven scjassàda, strassinada ta li’ plazis, preàda, lustràda e laudàda dai ciantors da li’ rimis. Opùr tignùda in cont, travuardada da ociàdis ordenaris in aulis rimessadis. E po sglinghinaments di bussùtis e incens sparnisàt. Passàda tal tamès da capelans studiàts o vint savoltant segnàt…