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Emanuela Rizzuto, da “Porta libeccio”
Continua a leggere: Emanuela Rizzuto, da “Porta libeccio”Mi commuove questo vuoto sotto le nuvole e le nuvole e il buio e le mie dita rivedere l’indice di mia madre il pollice come quello di mio padre una famiglia scomparsa rimasta soltanto in una mano e mi commuove la chioma di vetro rosa sugli alberi le rughe che aspetto ogni mattina la…
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Flavia Tomassini, inediti da “off line”
Continua a leggere: Flavia Tomassini, inediti da “off line”VEDUTA Ho visitato un luogo; era l’indifferenza simile ai preludi nei film di guerra, l’austerità spoglia degli affreschi sciupati, serpeggiante valle terrena, dall’addome si dispiega una regione natale, che conviene, dati i tempi, ai bottegai il chiasso cieco dei loro affari. PIACERE Ci è venuto tutto addosso tutto a mancare nel medesimo luogo…
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Gian Maria Annovi: poesie da “Persona presente con passato imperfetto”
Continua a leggere: Gian Maria Annovi: poesie da “Persona presente con passato imperfetto”detto la tua dentatura al lenzuolo la dettatura delle dita / di te è prossima al dire alla dizione dittatoriale che temo (che tremi anche i cuscini) il mondo è il bianco del dentifricio che ficchi nei fori cariati nel muro / nelle pareti non fare niente che non sia lo sparire non…
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Le impressioni e i paesaggi di Federico García Lorca (di Paolo Carlucci)
Continua a leggere: Le impressioni e i paesaggi di Federico García Lorca (di Paolo Carlucci)La devozione all’ombra Paisajes de mi alma (Le Impressioni e paesaggi di Federico Garcìa Lorca) Il tema del viaggio come devozione all’ombra, che si fa cuscino di sogni e archivio di crepuscoli, andando tra rovine di storia e di fede sommerse da una ragnatela di secoli, è importante nella poetica di Lorca. «Il paesaggio ha/ ragnatele…
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I poeti della domenica #286: Valentino Zeichen, Chiromanzia
Continua a leggere: I poeti della domenica #286: Valentino Zeichen, ChiromanziaCHIROMANZIA Del destino che ha fame di bandito la traiettoria del sospetto fa l’indiziato che ordisce agguati sulle linee di comunicazione della mano. Per dove scorre ogni cognome del desiderio viene meno la sicurezza e nessuna compagnia intende assumersi il rischio assicurativo. Navighiamo attesi da pericoli esibizionistici contando che qualche canale unisca le grandi…
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I poeti della domenica #285: Giorgio Caproni, Alba
Continua a leggere: I poeti della domenica #285: Giorgio Caproni, AlbaUna cosa scipita, col suo sapore di prati bagnati, questa mattina nella mia bocca ancora assopita. Negli occhi nascono come nell’acque degli acquitrini le case, il ponte, gli ulivi: senza calore. È assente il sale del mondo: il sole. . In Come un’allegoria (1932-1935), Genova, Degli Orfini, 1936.
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proSabato: Sergio Claudio Perroni, I capelli di una donna
Continua a leggere: proSabato: Sergio Claudio Perroni, I capelli di una donnaI capelli di una donna I capelli di una donna, numerosi come sono, assistono a quasi tutto di lei, i capelli di una donna, ovunque sono, assistono a tutte le storie che la circondano e a molte di quelle che la abitano, assistono agli sguardi che d’istinto la rincorrono e che a volte si trasformano…
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Andrea Lanfranchi, La voce obliqua (lettura di Salvatore Ritrovato)
Continua a leggere: Andrea Lanfranchi, La voce obliqua (lettura di Salvatore Ritrovato)Andrea Lanfranchi, La voce obliqua, ArcipelagoItaca, Osimo 2018 Il teatro naturale della poesia è la terra, e ogni poeta che conosce il suo lavoro lo sa, dal momento che si riporta – con maggiore o minore consapevolezza – all’esempio di Esiodo, il primo a tradurre, in Le opere e i giorni, il suo malessere privato…
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I poeti della domenica #284: Pier Paolo Pasolini, Al principe
Continua a leggere: I poeti della domenica #284: Pier Paolo Pasolini, Al principeSe torna il sole, se discende la sera, ..se la notte ha un sapore di notti future, se un pomeriggio di pioggia sembra tornare ..da tempi troppo amati e mai avuti del tutto, io non sono più felice, né di goderne né di soffrirne: ..non sento più, davanti a me, tutta la vita… Per essere…
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I poeti della domenica #283: Vittorio Sereni, Via Scarlatti
Continua a leggere: I poeti della domenica #283: Vittorio Sereni, Via ScarlattiCon non altri che te è il colloquio. Non lunga tra due golfi di clamore va, tutta case, la via; ma l’apre d’un tratto uno squarcio ove irrompono sparuti monelli e forse il sole a primavera. Adesso dentro lei par sera. Oltre anche più s’abbuia, è cenere e fumo la via. Ma i volti i…