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Tutti i post di Natale #3: Caregiver Whisper 29
Continua a leggere: Tutti i post di Natale #3: Caregiver Whisper 29Dal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, tranne che per le giornate del sabato e della domenica con le loro rubriche settimanali, riproporremo alla lettura alcuni contributi già apparsi su Poetarum Silva, sui quali desideriamo richiamare l’attenzione. Il nome di questa serie di post trae ispirazione dal titolo del racconto di Heinrich Böll nella…
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Tutti i post di Natale #2: La professoressa gioca ai videogiochi
Continua a leggere: Tutti i post di Natale #2: La professoressa gioca ai videogiochiDal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, tranne che per le giornate del sabato e della domenica con le loro rubriche settimanali, riproporremo alla lettura alcuni contributi già apparsi su Poetarum Silva, sui quali desideriamo richiamare l’attenzione. Il nome di questa serie di post trae ispirazione dal titolo del racconto di Heinrich Böll nella…
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Tutti i post di Natale #1: Heinrich Böll, Tutti i giorni Natale
Continua a leggere: Tutti i post di Natale #1: Heinrich Böll, Tutti i giorni NataleDal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, tranne che per le giornate del sabato e della domenica con le loro rubriche settimanali, riproporremo alla lettura alcuni contributi già apparsi su Poetarum Silva, sui quali desideriamo richiamare l’attenzione. Il nome di questa serie di post trae ispirazione dal titolo del racconto di Heinrich Böll nella…
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I poeti della domenica #315: René Char/Vittorio Sereni
Continua a leggere: I poeti della domenica #315: René Char/Vittorio SereniL’age cassant (1965) II En l’état présent du monde, nous étirons une bougie de sang intact au-dessus du réel et nous dormons hors du sommeil. XX Qui oserait dire que ce que nous avons détruit valait cent fois mieux que ce que nous avions rêvé et transfiguré sans relâche en murmurant aux ruines? L’età…
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proSabato: Luigi Cecchi, Long
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, LongLONG Quando la consapevolezza che sarebbe morto lo avvolse, il maggiore Sheldon McKelly si scoprì stranamente rilassato. Smise di nuotare affannosamente tra gli schermi olografici, ignorò gli allarmi e le spie luminose, smise di preoccuparsi per la voce del computer che con calma innaturale lo aggiornava sulla cascata continua di errori di calcolo. Fece un…
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Da “Diario ordinario” di Ginevra Lilli
Continua a leggere: Da “Diario ordinario” di Ginevra LilliLettera a mia madre. Non stringere le dita sul mio collo bianco. A te torno, a te penso. Penso ai nostri pomeriggi di pace, di silenziosa comprensione, solidarietà, giochi racconti di tempi andati. Siamo figli, siamo frecce, falchi, siamo treni lanciati in corsa. E siamo specchi con i piedi. Così ti porto riflessa in me.…
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Gianluca Garrapa, Intervista a Valerio Magrelli
Continua a leggere: Gianluca Garrapa, Intervista a Valerio MagrelliValerio Magrelli, Il commissario Magrelli, Einaudi, 2018 Commissario Magrelli, ci dica, come mai, secondo lei, il suo omonimo autore, ha deciso di ingaggiare proprio un Commissario e vestire i suoi panni per scrivere questi versi? Forse la risposta è in questi versi della prima poesia? “Visto che tutti i libri hanno ormai un commissario,…
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I poeti della domenica #314: Erik Lindner, La tramontana
Continua a leggere: I poeti della domenica #314: Erik Lindner, La tramontanaLa tramontana Sulla riva riposa il palombaro nella propria storia e disegna la scogliera spoglia dietro la spiaggia. Il vento taglia la storia e liscia e leviga le foglie dei platani – il telaio della finestra. Per sentire questa storia sono venuto con il vento. Il viaggio raccontava un uomo era passato al di là…
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I poeti della domenica #313: Malgorzata Hillar, Euridice
Continua a leggere: I poeti della domenica #313: Malgorzata Hillar, EuridiceEuridice Risvegliava per leila segala notturnaperché sfiorassei suoi fianchi La vestivadi nero odoredi trifoglio Mutava i suoi capelliin fiamme Quando la fecero sprofondarenell’Adenon le andòdietro Fuggìchiudendosi le orecchiealla sua invocazionedi aiuto Quando tornòtoccò i suoi capelli Non si erano mutatiin fiamme Erano come erba morta DisseNon sei OrfeoSei un prestigiatoreche tira fuori i coniglida un…
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proSabato: Luigi Cecchi, XX secolo
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, XX secoloXX Secolo «Mi ricordo che quando avevo la tua età, – esordì la nonna mentre infilava il guanto da forno sulle dita maltrattate dall’artrosi – c’era un ragazzo al quale piacevo tanto. Si chiamava Adolfo, ed era tedesco… proprio come… come quello tedesco.» «Hitler?» Suggerì l’ingegner Pozzuoli. «Esatto! Esatto! Willer! Willer.» Ripeté la nonna…