-
proSabato: Grazia Deledda, Il mago
Continua a leggere: proSabato: Grazia Deledda, Il magoVivevano in fondo al villaggio, uno dei più forti e pittoreschi villaggi delle montagne del Logudoro, anzi la loro casetta nera e piccina era proprio l’ultima, e guardava giù per le chine, coperte di ginestre e di lentischi a grandi macchie. Filando ritta sulla porta, Saveria vedeva il mare in lontananza, nell’estremo orizzonte, confuso col…
-
Poesie (inedite) di Federico Preziosi
Continua a leggere: Poesie (inedite) di Federico PreziosiL’IoNoi È tempo di sanare la frattura sopire il molteplice essere l’uno, se mi riesce un gesso su cui scrivere frasi da rompere con un martello quando sotto la pelle sarà gialla. Essere ancora mille schegge impazzite estratte dalla forma solide, liquide, evaporate inalate come ossigeno e tramutate in pensieri delle azioni che non corrispondono,…
-
Michele Joshua Maggini: inediti
Continua a leggere: Michele Joshua Maggini: ineditiQualcuno ci chiude già nella sua palpebra, c’è vento e verrò, giurami, verrò dall’asfalto fino a te, poi in te rapito verso il buio dove sembrano sbiadire i viali, le mura, ma gli interurbani, loro sanno, loro potranno, se da te la Tim non prende, faranno tremare il cuore quando ti guarderanno come fossi in…
-
“giro dorsale”: poesie inedite di Jacopo Mecca, introdotte da Francesco Iannone
Continua a leggere: “giro dorsale”: poesie inedite di Jacopo Mecca, introdotte da Francesco Iannonegiro dorsale: poesie inedite di Jacopo Mecca Nota di Francesco Iannone La poesia di Jacopo Mecca è fatta di schegge, di muti frammenti che si concedono alla seduzione degli sguardi. Sono rinvenimenti (o, più semplicemente, scoperte) dello stupore e della meraviglia. Versi che fissano in parole istantanee di una realtà commossa e che commuove…
-
Enzo Campi, Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi
Continua a leggere: Enzo Campi, Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia CaporossiEnzo Campi La coscienza e il desiderio. Ulisse e l’idea del viaggio Uno sguardo su Hypnerotomachia Ulixis di Sonia Caporossi (Prefazione di Anna Maria Curci, Carteggi Letterari, 2019) Hypnerotomachia Ulixis è un testo che pretende, anche e soprattutto, una lettura ad alta voce. E non solo, non basta una semplice dizione, il testo pretende un…
-
I poeti della domenica #366: Annamaria Ferramosca, “errore: non essere rimasti accanto al fuoco di fila…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #366: Annamaria Ferramosca, “errore: non essere rimasti accanto al fuoco di fila…”errore: non essere rimasti accanto al fuoco di fila con occhi di cane a implorare o – muso in alto – ad abbaiare urgenza del mutare un grido-scheggia che trapassi la retina apra varchi inattesi un tempuscolo stabile del coro torre inattaccabile dove le lingue si traducono solo sfiorandosi così i fallimenti possono mutare…
-
I poeti della domenica #365: Tommaso Di Dio, “Questo sole che sbatte…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #365: Tommaso Di Dio, “Questo sole che sbatte…”Questo sole che sbatte sulle impalcature a mezza via; scarno sistema di tubature e plastiche, pratiche d’umana ascesa. Pochi giorni dopo di nuovo l’inverno deriva la mia faccia dal cemento inerte e sono tutti gli alfabeti ordini ordigni; foglie cadono assalti le parole esplodono e sono cera pasta biologia, e non tengono decadono. E…
-
proSabato: Gianni Rodari, Brif, bruf, braf
Continua a leggere: proSabato: Gianni Rodari, Brif, bruf, brafDue bambini, nella pace del cortile, giocavano a inventare una lingua speciale per poter parlare tra loro senza far capire nulla agli altri. …– Brif, braf, – disse il primo. …– Braf, brof, – rispose il secondo. E scoppiarono a ridere. Su un balcone del primo piano c’era un vecchio buon signore a leggere il…
-
proSabato: Gianni Rodari, Gli uomini di burro
Continua a leggere: proSabato: Gianni Rodari, Gli uomini di burro…Giovannino Perdigiorno, gran viaggiatore e famoso esploratore, capitò una volta nel paese degli uomini di burro. A stare al sole si squagliavano, dovevano vivere sempre al fresco, e abitavano in una città dove al posto delle case c’erano tanti frigoriferi. Giovannino passava per le strade e li vedeva affacciati ai finestrini dei loro frigoriferi, con…