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Gli undici addii #7: Vacanze di Natale
Continua a leggere: Gli undici addii #7: Vacanze di NataleGiulio era morto di stanchezza, tanto per incominciare, e su questo punto non c’era dubbio possibile. Il primo ciclo di mesi fino alle vacanze era stato massacrante, ma percorreva lo stesso il marciapiede a passo svelto, cercando di anticipare la campanella del mattino, perché sapeva cosa poteva accadere se la sua terza G rimaneva scoperta…
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Gianluca Wayne Palazzo, “Gli undici addii” #6: Consiglio di classe
Continua a leggere: Gianluca Wayne Palazzo, “Gli undici addii” #6: Consiglio di classeQuel solito brusio di penne scivolate sul bancone della sala professori, i fogli ciancicati e le agende, le fotocopie fruscianti e l’ordine del giorno, il registro rosso dalla copertina ruvida per il verbale, sotto la faccia di uno scorato professore di musica, la plastica beige dei bicchierini di caffè della macchinetta, e poi un foulard,…
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Mauro Tetti, “A pietre rovesciate”: una nota e una fiaba scelta
Continua a leggere: Mauro Tetti, “A pietre rovesciate”: una nota e una fiaba sceltaCiccai a perda furriada, cercare qualcuno o qualcosa rovesciando le pietre come si fa con le anguille che si rintanano in fondo a un torrente. Ed è davvero il frugare il verbo che viene in mente mentre si scorrono le pagine di A pietre rovesciate (Tunué 2016), opera prima del giovane autore sardo Mauro Tetti. vincitore, con…
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Gli undici addii #5: “Sciopero”, di Gianluca Wayne Palazzo
Continua a leggere: Gli undici addii #5: “Sciopero”, di Gianluca Wayne Palazzo«Ricorda che non puoi fare lezione.» «Ok… Perché?» «Si tratta di uno sciopero. Devi solo coprire la classe, non puoi fare lezione al posto del professore che sciopera.» «Carlini.» «Esatto.» Amelia annuì. «E come faccio a…» Ma la vicepreside si era allontanata, con la solita fretta da scoiattolo che aveva quando era costretta a…
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Ritratto di anziana. “Ruggine”, di Anna Luisa Pignatelli
Continua a leggere: Ritratto di anziana. “Ruggine”, di Anna Luisa PignatelliChi l’incrociava per strada senza conoscerla pensava che fosse una vecchia strana perché, ridotta com’era, si metteva ancora sulle unghie lo smalto viola. Qualcuno prendeva quelle unghie laccate come un segno evidente di ricchezze nascoste, di propensione alla seduzione e perfino alla magia nera. Alcuni, pochi, vedendola procedere nei vicoli curva e con passo incerto,…
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Gli undici addii #4: “Supplenza”, di Gianluca Wayne Palazzo
Continua a leggere: Gli undici addii #4: “Supplenza”, di Gianluca Wayne PalazzoSi fermò davanti alla professoressa di tecnica accasciata contro la porta dell’aula, notando la linea irregolare delle sopracciglia, il colorito grigio e i capelli appesi alla testa che scivolavano giù, svogliati, in sfumature di ruggine. Un guizzo della pupilla si sostituì al saluto e subito la donna abbandonò l’uscio, spalancandogli davanti un’interminabile ora di supplenza…
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Mai Più Senza #11: “Almanacco del giorno prima”
Continua a leggere: Mai Più Senza #11: “Almanacco del giorno prima”“Mai più senza” è una rubrica di recensioni che raccoglie libri celebri e non, italiani e stranieri, editi da più o meno tempo, in maniera apparentemente indistinta: “Mai più senza” è stata, infatti, l’esclamazione che la curatrice ha rivolto a uno scatolone di libri, qualche giorno dopo un trasloco. Questo l’unico criterio: la condivisione di…
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Gli undici addii #3: “Ricevimento”, di Gianluca Wayne Palazzo
Continua a leggere: Gli undici addii #3: “Ricevimento”, di Gianluca Wayne PalazzoLa mandria aveva pascolato mansueta fuori dalla porta dell’aula finché aveva creduto che il tempo sarebbe stato sufficiente per dare ascolto a tutti – e questo è uno dei piccoli segreti che i genitori ignorano della scuola: il tempo di un ricevimento non basterà mai davvero per tutti, perché l’unico tempo sufficiente sarebbe un tempo…
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Gli undici addii #2: “Ricreazione”, di Gianluca Wayne Palazzo
Continua a leggere: Gli undici addii #2: “Ricreazione”, di Gianluca Wayne PalazzoEleonora finì di tracciare l’ultima sottolineatura con l’evidenziatore giallo, poi tolse il righello che aveva usato da base e osservò soddisfatta l’impatto grafico della linea, perfettamente sovrapposta a quella rosa subito sotto. Un boato grossolano attraversò la porta dell’aula insieme ai soliti quattro imbecilli che correvano dietro a una palla di stagnola e mulinavano calci…
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Shifra Horn, “Scorpion Dance”
Continua a leggere: Shifra Horn, “Scorpion Dance”Quello che colpisce di Scorpion Dance, nuovo libro di Shifra Horn da poco in libreria per Fazi Editore, è la presenza vigile e mai prepotente dei fiori. Sono ovunque: regalati o notati per strada, sono i cespugli di gelsomino che fanno odore, i fichi sotto cui nascondersi, fino al glicine simbolo della casa attorno cui…