Autore: Cristiano Poletti

  • Sul silenzio

    La parola è un signore dominante, secondo Gorgia.[1] Ma padrone ne è il silenzio, che è prima di ogni cosa, ed è il risvolto della parola. Infatti, «La parola rompe il silenzio. Ma lo fa anche apparire».[2] Si tratta di una rottura inevitabile, e inquietante. «Quando parli, è come se tutto il resto scomparisse: resta…

    Continua a leggere: Sul silenzio
  • Trevigliopoesia: 18-23-24 Maggio

    Compie nove anni Trevigliopoesia (www.trevigliopoesia.com – sito rinnovato), festival di poesia e videopoesia ideato dall’associazione culturale Nuvole in Viaggio e organizzato con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Treviglio (BG). La manifestazione, che dallo scorso autunno ha esteso le sue attività lungo tutto il corso dell’anno, con presentazioni di libri (finora: Buffoni, Santagostini, Gezzi), non ha voluto…

    Continua a leggere: Trevigliopoesia: 18-23-24 Maggio
  • Uno, tra i numeri: “Il numero dei vivi” di Massimo Gezzi

      Comincia con un «E poi?», cui segue una serie di interrogativi sul “dopo”, questo libro che doveva intitolarsi Gli imperfetti, titolo che poi gli è stato sconsigliato. Da L’attimo dopo a qui, la strada che Gezzi ha percorso è molta, biografica e letteraria insieme. Non dopo la vita: sono chiacchiere da poco, quelle. Dopo-adesso,…

    Continua a leggere: Uno, tra i numeri: “Il numero dei vivi” di Massimo Gezzi
  • Consigli di scrittura

    In merito allo scrivere, allo scrivere poesia in particolare, Auden ebbe modo di esporre alcune verità indiscutibili, valide allora come ora.[1] Tra queste ne spicca una, semplice solo in apparenza, e riassumibile nel fatto che ciascun individuo, ai suoi occhi, appartenga a una classe composta di un solo membro. L’unicità, esemplificata così bene, sembrerebbe appunto…

    Continua a leggere: Consigli di scrittura
  • I giorni di Giovanna Rosadini

      Inizio, ritorno, ombra, sono le parole portanti dell’ultimo libro di Giovanna Rosadini, Il numero completo dei giorni, edito da Aragno nel 2014. L’insieme delle poesie è un impasto veramente denso, e il meglio di questo impasto è nel momento in cui sa farsi canto, così marcato per molti tratti, perfettamente udibile. Una poesia, quella…

    Continua a leggere: I giorni di Giovanna Rosadini
  • L’osceno

    Per i Greci, osceno era ciò che non si doveva mettere in scena, perché truculento, eccessivo agli occhi e quindi per la mente: stupri, ammazzamenti, violenze. In teatro poteva occuparsene tutt’al più il Coro, che sapeva riferire al pubblico con parole adeguate, volte a simbolizzare la ferocia di quanto avvenuto, appunto, fuori scena. La proiezione dell’antico…

    Continua a leggere: L’osceno
  • per tre foto di Eugene Richards

    © E. Richards, The blue room, Phaidon, 2008 Prima lontana nella mente, così assente, così viva si accende la fiamma, segno che c’è stato e ritorna sul campo lo sguardo di Annie che un attimo di passato aveva spento. Fiamma, lontana allora e ora vicina: i suoi riflessi sulle macchine abbandonate toccano il vuoto. Entrare…

    Continua a leggere: per tre foto di Eugene Richards
  • In una poesia di Ashbery

    Vetiver[1] di John Ashbery unisce una nostalgia romantica, in continuità ironica con il Romaticismo del passato, a una vertigine respirata e meditata con cura, per quanto vissuta d’improvviso. Il vetiver è un distillato di radici, alla base di molti profumi da uomo, un’essenza che può essere anche diffusa in un ambiente per creare atmosfera. Sia…

    Continua a leggere: In una poesia di Ashbery
  • La gentilezza di Jucci

    La gentilezza, soprattutto. Questo è il pensiero che viene d’acchito dalla lettura di Jucci, l’ultima raccolta di Franco Buffoni, da poco uscita per Lo Specchio Mondadori. Gentilezza, il risultato della grazia, qualcosa di grande e compiuto, il frutto di un’azione delicata e sofferta che la memoria dell’autore ha voluto e dovuto svolgere. Si respira un’aria…

    Continua a leggere: La gentilezza di Jucci
  • Proust, ancora

    La Ricerca, con quell’ordine architettonico tutto suo, frutto di un’infinita elaborazione, di scomposizioni e ricomposizioni continue, è cattedrale poetica per eccellenza. Con un equilibrio trovato infine sull’idea dello stare. Fissando a lungo i giorni ordinari fino a vederli svanire nel loro rumore, il Passato, rinato nel silenzio di un attimo in mezzo al presente, ne…

    Continua a leggere: Proust, ancora