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Mi chiamo Alì, credo nella reincarnazione. Ho solo una vaga idea di come avvenga la trasmigrazione delle anime. Quando un uomo muore, la sua anima viene risucchiata fuori dal corpo da una volontà divina, esce fuori dalle narici o dall’ano, come una flatulenza o uno starnuto silenzioso, e vaga alla ricerca di un corpo che la ospiti.…
Esce in Italia, per Edizioni Tlon, la raccolta Sonetti americani per il mio assassino del passato e del futuro di Terrance Hayes, poeta, professore di Inglese presso la New York University nonché vincitore a quarantasei anni del National Book Award for Poetry 2010 con Lighthead. L’opera, che fa parte della collana Controcielo curata dalla casa…
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di…
Infanzia e morte, memoria e presente, reale e irreale, voce e scrittura: c’è in Alejandra Pizarnik una costante scissione e, allo stesso tempo, la tensione salda alla ricomposizione del sé e al ricongiungimento della parola poetica col dire esatto. Queste sono le opposte coordinate della raccolta La figlia dell’insonnia (Crocetti Editore, 2020) in cui convivono il dolore…
Salto i preamboli, le giustificazioni, e dichiaro sfacciatamente che Matteo M. Vecchio è stato nella sua vita un imperdonabile di pari grado alle sue amate imperdonabili: intransigente, meticoloso, fedele a sé stesso e al suo sentire, critico acuto e sensibile, costantemente teso all’ascolto e alla ricerca della verità. Ma soprattutto non disposto ad accettare le…
Kalpa Imperial è la storia di un leggendario Impero senza nome, sorto e caduto innumerevoli volte, che prende forma attraverso undici racconti (o capitoli, ove si volesse ritenere l’opera un romanzo). La storia viene tramandata da molteplici voci che, seguendo la tradizione orale, compongono una struttura aperta all’interno della quale nulla è definito una volta per…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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