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A Cesare Zavattini (Luzzara, 20 settembre 1902 – Roma, 13 ottobre 1989) è dedicata questo mese la rubrica proSabato sul nostro blog. * UNA RACCOMANDAZIONE – 27 giugno 1960 – Sono corso al paese per il funerale di un amico morto troppo giovane. Sarebbe facile amare Dio se sapesse niente di quanto succede, ma sa…
Dire il trauma: la poesia di Andrea Castrovinci e di Fabio Michieli a confronto Nella poesia di Andrea Castrovinci Zenna (qui proposta attraverso una lunga selezione, che partendo dall’opera edita Il nome di mia madre, Ensemble 2018, si allarga a includere testi inediti, alcuni pensati come ampliamento del libro precedente, il cui prosieguo ideale è…
Ci sono promesse da mantenere davanti a questo specchio davanti al cupo orizzonte dei tuoi occhi a questo giorno che non ha più inizio. Non so se ci incontreremo in fondo a questa fiaba senza lieto fine se il dolore sarà solo un ricordo o la spina sotto pelle che ci rende…
Joker o della risata Quando ho finito di vederlo prendo via Barberini a piedi, la risalgo fino a Repubblica, mi siedo sui gradini, metto le mani sulle ginocchia e mi rendo conto di essere stanca – non per la passeggiata, per quello che ho visto. E ho una grande, enorme voglia di fumare, anche se…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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