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Futuro ancestrale in ‘a varca di zagara di Daìta Martinez Mentre l’uso dei dialetti tende a regredire rapidamente in molte regioni, la poesia in dialetto continua a essere coltivata e con risultati di alto livello in questa nuova raccolta di Daìta Martinez, tanto che la critica e i lettori hanno riconosciuto in essa una delle…
Wilde contro Wilde: due opere a confronto.Il fantasma di Canterville vs. Il ritratto di Dorian Gray Il fantasma di Canterville è un racconto per bambini. Ma non solo. È un racconto umoristico. Ma non solo. È un racconto dell’orrore. Ma non solo. È una critica della società inglese. Ma non solo. È una critica della società…
Avere orecchie adatte. Del leggere “Johanna” di Felicitas Hoppe. di Patrizia Sardisco È esperienza comune a molti lettori quella sorta di lutto vissuto al richiudersi dell’ultima pagina di un libro, il sentire ancora vivo il bisogno che quella voce dica e riveli, e aggiunga, a s’inabissi e di nuovo risalga e ci inondi: e ravvolti…
Non c’è da stupirsi che la discussione attorno alla poesia degli ultimi decenni abbia trovato terreno fertile nel rapporto tra poeta e paesaggio: quest’ultimo, quando non ridotto all’abusato motivo testuale del locus amoenus, tanto che alle spalle del verso esso pare a volte stagliarsi in forma di carta da parati stinta e marcescente, compone difatti…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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