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Brunello Tirozzi, Fisica pour parlerAlgra editore, 2020 Nota di Giorgio Ghiotti Ormai giunto al suo terzo o quarto lavoro in poesia, non si può più dire che Brunello Tirozzi sia un fisico prestato ai versi, o uno scienziato che ha deciso di cimentarsi con la poesia. Perché il suo scrivere, dalla prima plaquette con Biancamaria…
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
Matteo Rusconi Poesia operaia (silloge inedita) #44 Mi porto a casa il rumore della fabbrica come un reduce porta dentro di sé il ricordo della guerra. Nella doccia ritrovo lo stridere del metallo il battere del martello e tra i capelli ho sparsi i trucioli di un cristo di ferro. Il tempo ciclo è…
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Nel 1970 Marie Luise Kaschnitz pubblicò un volume di 74 prose brevi, o meglio, poemi in prosa, romanzi e tragedie riportati alla…
Marina Baldoni, Alogenuri d’argento Arcipelago itaca 2020 L’anima visibile e l’animale ferito di Gian Mario Villalta Chi non voglia ricorrere al vecchio mattone di carta, acceda pure al vocabolario, anzi all’enciclopedia in rete: Alogenuri d’argento di Marina Baldoni (Arcipelago itaca 2020) richiede talvolta una consultazione, a cominciare dal titolo. Il composto “alogenuri d’argento” si trova tra…
Raffaele Castelli Cornacchia, La zona rossatranseuropa 2020 Ho letto la prima volta la nuova raccolta di poesie di Raffaele lo scorso agosto. A colpirmi subito è stato il peso specifico della testimonianza in poesia del vissuto durante la pandemia; un vissuto doloroso raccontato nei particolari. Quel vissuto che già si faceva monito e che ora,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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