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Giorgio Galli, Canzonacce Delta3 2021 Quando visioni e passioni si incontrano, intrecciano i loro passi e fanno vibrare le loro corde, le Canzonacce di Giorgio Galli diventano, per prodigio (sembra così) e per sapienza (è così), veri e propri accadimenti, manifestazioni; rendono concretamente ciò che lo stesso autore, nel capitolo dedicato a Leóš Janáček nel…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
Il fondo delle scale. Era la prima volta che il vuoto non gli faceva paura. Si affacciò, timidamente, lungo la spirale delle scale del condominio, scorse rapidamente le decorazioni impresse nel corrimano in cui si aggrappava, e sputò. Un rivolo di bava calò dalle sue labbra e si infranse nella testa di una scultura collocata…
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata di oggi, 10 aprile 2021, è dedicata a Gleichnis (“Similitudine”) di Gertrud Kolmar, che appare qui in una traduzione inedita. (Anna Maria…
Dobbiamo restare qui, solerti custodi di meraviglie: ho un segreto fragile sul dorso della mano, bisbigliato al cielo tra ali di farfalla: “io resto qui, come cosa posata e persa”. Il lavoro precario è tempo sospeso d’opere incompiute. Siamo le bestie che tingono il macello purpureo dei tramonti di fine estate. Forse cadono…
Spyros L. Vrettos, Trattative Edizioni Gavriilìdis, Atene, 2019 Una selezioneTraduzione e introduzione di Chiara Catapano Quando Spyros L. Vrettòs mi recapitò i suoi libri, in pochi minuti mi ci ritrovai immersa. Trovai qui una casa, trovai un paesaggio. È questo un dato forse molto personale, perché la vena d’oro della sua percezione nel sentire i sensi,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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