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Dante muore a Ravenna settecento anni or sono, la notte tra il 13 e il 14 settembre 1321. Un anniversario importante, che su queste pagine non può passare inosservato. «Poetarum Silva» intende commemorarlo, il 14 di ogni mese, attraverso le pagine di autori che gli hanno reso omaggio, trasformandolo in personaggio della loro scrittura critica,…
Con il lapis #7* Franco Dionesalvi, Base centrale Postfazione di Gerardo Pedicini Arcipelago itaca 2020 *Con il lapis raccoglie brevi annotazioni a margine su volumi di versi e invita alla lettura dell’intera raccolta a partire da un componimento individuato come particolarmente significativo. La ramazza Viene un giorno che devi fare spazio nel cervello perché…
Alessandro Buttitta, L’isola di CaronteLaurana Editore 2021 Per il bel romanzo d’esordio di Alessandro Buttitta (Laurana Editore 2021), questo passaggio potrebbe valere come una dichiarazione di poetica: Mi ritrovai a pensare che, se fossi stato uno scrittore tardo-romantico, avrei indugiato sui flutti in eterno conflitto con le scogliere, sugli occhi gentili della ragazza che amava…
Come il Bamboccio Mi hai confuso con Pieter van Laer, detto il Bamboccio.Ho baffetti arricciati e il viso rotondo,è vero, ma sono meno malconcioe non mi terrificano artigli di mostro.Non farmi passare per quel che non sono.Ho paura di altro: sobbalzonel bagno di un bar quando il tuonodell’asciugamani elettrico mi coglie allo specchioda solo.…
Stefano Redaelli, Beati gli inquietiNEO. edizioni 2021 Faccio pubblica ammenda a Stefano Redaelli e alla NEO. Edizioni per la tempistica con cui rendo pubblica questa mia recensione. Quando iniziai a scriverla parecchi mesi fa, le giornate andavano avanti secondo una costante predisposizione alla tutela dall’altro, per cui anche l’uscire di casa e il rientrare nel…
Tra le semplici linee delle tue bracciapuò scoppiare una guerra,potrebbe piovere,o librarsi in ariaun uccelloproprio dal titolo sulla prima pagina dei giornali– una rondine o uno storno –. Tra le semplici linee della tue braccia può succedere qualunque cosa. Si potrebbero rappacificare due tribù, persino Beirut può allungare le sue snelle mani e togliere la…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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