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Vorrei conoscere il mondo dei morti,reclamarlo in una lingua senza storiache non abbia una grammatica, ma possaavverare tutto ciò che si pronuncia. Mi usano per parlare a chi è rimasto,vogliono che dica, rovesciandola,la parola che non hanno mai trovato. Non è difficile la formula del mondo. È questo cielo, un po’ di…
Manuel de Freitas, Poco allegretto Il ramo e la foglia edizioni 2021 Traduzione e introduzione di Roberto Maggiani Cinque poesie CASTELOS DE PORTUGAL para o João Miguel Fernandes Jorge A taberna da Cruz do Campo onde cheguei tão novo – queria-vos falar, mas não recordo bem, da bicicleta que me levou,…
Sandro Abruzzese Il sisma del 1980 e l’Irpiniagate di Enrico Fierro Scrivo queste righe a poche settimane dalla scomparsa del giornalista e scrittore Enrico Fierro, avellinese, classe 1951, guarda caso nato lo stesso giorno del terremoto irpino, il 23 novembre. A questo evento e a questa data Enrico avrebbe legato buona parte della sua vita.…
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
er zinale er zinale compagno de ‘na vita nun poi buttallo via com’acqua zozza già da l’asilo lo portamo addòsso poi crescenno cambia forma colore ma in millanta lavori ciaccompagna sarva l’abbito è quasi na divisa le mano te ce strusci pe pulille ce ‘nfili penne forbicette carammelle attrezzi tutto quello che vòi eppuro nun…
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Post mortem In Vermeer la luce arriva da sinistra, e proprio sempre, mi diceva un tempo mio padre, e la vedo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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