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Quando ho aperto la portiera dello scompartimento ho percepito che avessi un odore forte. E non mi è dispiaciuto. Vista la tua divisa, ho pensato che ti stessi portando in spalla una giornata lunga fatta di strade polverose, osterie piene di fumi e un poco di morte. Lo stesso io. Non mi scoraggio se ricevo sguardi insistenti, d’altra parte…
Gli scomparsi sono i libri che non abbiamo mai saputo di voler ritrovare: libri dimenticati, libri fuori edizione, libri introvabili, libri mai tradotti, libri trascurati. Ogni settimana qualche brano da un libro“scomparso”, nella speranza che questo piccolo spazio nascosto possa contribuire a riesumarne qualcuno. Edoardo Pisani Il libro di oggi è Literatur, di Italo Alighiero Chiusano, una…
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e raccoglie riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) dapprima tu vedi le foglie dapprima tu vedi le foglie, che del tutto inspiegabilmente fanno cenni di saluto con il loro interno pallido, ogni…
Cosa siano i Trasferimenti del titolo della nuova raccolta di poesie di Viviana Fiorentino (edita da Zona) è riconoscibile attraverso una sistematica lettura dei testi che stratificano, secondo una “concentrazione aperta” anche alla disposizione (del lettore), una poetica del linguaggio nello spazio. Se il modello dichiarato da lei stessa può essere la poesia irlandese contemporanea…
Zebù bambino (Terra d’ulivi) di Davide Cortese, è tutto un programma, fin dal titolo e dalla birbonesca, indovinatissima immagine che si trova in un post dell’autore su Facebook per diffondere il libro (e che sarebbe stata perfetta come copertina), che mostra un bebè con tanto di sorriso diabolico, sguardo strabico e cornetto in testa, appeso in fasce a…
Le poesie che proponiamo di seguito appartengono alla raccolta Al buffet con la morte di Anna Toscano, edita nel 2018 da La Vita Felice. Un libro che non terresti sul comodino, per la complicità esatta e lucida che stringe con la certa. Eppure è proprio questa lucidità che permette di apprezzare l’umanità profonda che resta…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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