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«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di…
Il libro che proponiamo oggi è la nuova raccolta poetica di Massimo Del Prete, Termini per una resa (Nino Aragno Editore) con la prefazione di Gabriel Del Sarto e la postfazione di Alessandra Corbetta. Di quest’ultima, proponiamo di seguito un estratto: “Lo scrivere di Del Prete, nonostante la calibratura del verso e del suono e…
Le poesie che proponiamo oggi, appartengono alla raccolta La croce versa (Effigie, 2022), di Paolo Castronuovo. Decidete voi in quale contesto immaginare e rielaborare le visioni che questi versi sembrano produrre attraverso la lettura. Un quotidiano in pasto a infatuazioni tra il lirico e l’orrifico, che potrebbero dunque essere la stessa cosa, la stessa bolgia.…
16 giugno 1904. Tutto comincia e finisce qui – anzi, più o meno. Il Bloomsday. La data in cui si svolge l’Ulisse, la stessa in cui James Joyce si recò al suo primo appuntamento con Nora Barnacle, sua futura moglie. E quale migliore occasione per (ri)leggerla nella nuova, riveduta, traduzione di Enrico Terrinoni, pubblicata per…
La nuova raccolta poetica di Lorenzo Pataro, si intitola Amuleti (Ensemble). In occasione dell’uscita del libro proponiamo la prefazione, firmata dal poeta Elio Pecora e, a seguire, cinque poesie selezionate dalla redazione. “Di una raccolta di componimenti in versi si può affermare che abbia raggiunto o toccato la poesia – che, nell’attuale moltitudine di versificatori, appare…
La raccolta che proponiamo oggi si intitola Volontà nobili (Nulla Die, 2022), di Imperatrice Bruno. C’è il senso del carnale, nei suoi testi, una carnalità che trascende il semplice senso del tatto come a voler scarnificare l’oggetto del desiderio, per stremarlo e poi rianimarlo ancora. Davide Rondoni, che del libro ha curato la prefazione, scrive:…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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