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In un panorama editoriale saturo di pubblicazioni, che per eccesso di titoli in uscita rischiano di soffocare la qualità a discapito della quantità, esistono ancora isole felici. Scritture radicali, che non hanno paura di guardare in faccia l’abisso, e che si consegnano volentieri agli artigli dei propri demoni: perché la scrittura non è mai terapeutica,…
Figure amate racconta di un attraversamento, del passaggio dalla vita – dove tutto può essere tentato – alla lucentezza nera e pulsante della morte. La silloge di Orso Tosco (Interno Poesia Ed.) descrive la presa d’atto sistematica e dolorosa di un commiato che trova nello sprofondo della malattia la sua estrema bellezza. Sembra azzardato accostare al…
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di…
La poetica di James Joyce non è racchiusa solo fra le pagine dei suoi testi più celebri e noti, come l’Ulisse, Gente di Dublino o Ritratto dell’artista da giovane. Ne è una chiara dimostrazione una raccolta ancora oggi poco conosciuta e citata: Chamber music – Musica da camera. Poesie giovanili la cui musicalità diverrà tocco…
Immaginiamo la letteratura come un’immensa mappa geografica della Terra, e dei mondi possibili che si diramano attraverso fenditure inattese – varchi inesplorati accessibili soltanto attraverso una parola d’ordine, evocativa come una formula magica per compiere un incantesimo –, e in essa tracciare i rapporti di potere che tengono in equilibrio la bilancia dell’universo. Così scrivere,…
In un panorama editoriale saturo di pubblicazioni, che per eccesso di titoli in uscita rischiano di soffocare la qualità a discapito della quantità, esistono ancora isole felici. Scritture radicali, che non hanno paura di guardare in faccia l’abisso, e che si consegnano volentieri agli artigli dei propri demoni: perché la scrittura non è mai terapeutica,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com