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proSabato: Virginia Woolf, Il segno sul muro 1917-1921 …Forse fu a metà gennaio di quest’anno che per la prima volta alzai gli occhi e notai il segno sul muro. Per fissare una data è necessario ricordare quello che si è visto. Così adesso penso al fuoco; al velo immobile di luce gialla sulla pagina del…
Simone Innocenti, Puntazza, Roma, L’Erudita, 2016, pp. 102, € 13,00 Questa notte però a Puntazza non pensano a quel pomeriggio di una ventina di anni fa ma stanno srotolando la matassa di gratta e vinci. Sono cresciuti, non badano a queste cose da infanti. Sono cresciuti; o per lo meno è questo che si sono sempre detti per convincersi…
Ostri ritmi è una rubrica a cura di Amalia Stulin che, ogni ultimo venerdì del mese, ci introduce a voci della poesia slovena del Novecento. La traduzione è della stessa curatrice, che propone a ogni post anche una breve nota biografica sull’autore. È questa un’occasione di scoperta di poeti mai tradotti in italiano e sino…
Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks…
A volte mi domando cosa succederebbe se dovessi valutare un manoscritto inedito, qualcosa che non sia mai passato al vaglio di un gruppo o di una singola mente di fiducia e professionalità. Arrivata a pagina due di Medusa la risposta, in questo caso, è che avrei sussurrato un hallelujah. Il suo autore è Luca Bernardi, classe novantuno,…
di Lorenzo Montanari Fedro, Favole, (a cura di P. Corradini, nella nuova traduzione di Lorenzo Montanari), Rusconi, 2016 II.4 – Aquila, feles, et aper. Aquila in sublimi quercu nidum fecerat; Feles cavernam nancta in media pepererat; Sus nemoris cultrix fetum ad imam posuerat. Tum fortuitum feles contubernium Fraude et scelesta sic evertit malitia.…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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