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Questione di tempo Non dire mai a nessuno quanto tu ti senta sola e vecchia. Né quanto tu sia stata coraggiosa, giovane e bella. Non ti daranno un giorno in più per ringiovanire né un giorno in meno per ricordare. Puoi dirlo ai pochi che non hanno tempo da sputare. Ma non ai tanti che…
Si sta a pelar patate, in silenzio. Apre la bocca e le dà fiato: «Pensa te cosa diranno di noi, noi che ci affidiamo ai nostri mugugni, al linguaggio per intenderci, ci affidiamo alle rime e alle assonanze come se nella lingua fosse indicata, tramite queste, la via da percorrere verso l’autenticità, che parola abusata…
OUTIS Ceduto per sempre hai le certezze all’ombra. All’umbratile attrazione per una morte oltre Ade. L’accarezzi come fosse parte – timida – di una perdita più grande. Errante, di braccia intatte inconsunte delle cautele di padre. Dei cupi dubbi pubescenti altri, che non fossero propri, per arsura. Per strategia d’anonimato. Allora, ti basti la vasca!…
……………………………………. …………………………………………………………………………………………………………………. …………………………………E, …………..scostati i capelli dalla fronte – uno sguardo gettato alle spalle e poi – lungo i pendii, vertigine della montagna, sproneremo i cavalli a percuotere ……………a sangue la terra …………………………………….E, ………………………..con la tempesta, …………………………………….come la tempesta nella tenebra giungeremo a far sussultare le finestre, chiuse per il sonno …………………………………….– il sangue…
tu ridammi soltanto il momento presente la nuvola d’oro che piove l’istante * … e rimane in un groviglio di fatti quotidiani, dentro i lacerti delle miserie mondane sulla materia che fascia la mano l’eco della stanza cava che oval_mente accoglie (inanellando l’ora) )os_curando la tenebra( circonferenze morbide *
Banco del pane, alle sette di un mercoledì sera qualsiasi. Davanti a me un signore e una signora che la generalità delle persone definirebbe “distinti” per età e atteggiamento. Lui si aggira attorno ai settant’anni, portati molto bene se non fosse per quel pancione da tenore che gli complica e rallenta i movimenti. Pochissime rughe,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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