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Si arroga, tra l’altro, una disinvoltura nel sorso che non tiene conto però fino a che punto si tratti di un esofago oramai cinquantenne, con un riflesso e una tenuta un poco in disuso. A sip which doesn’t consider however that it is an esophagus now fifty years old. *** Così, un…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
Il cuore mio è tra gli abissi nel più profondo riposto, e in un vaso in carta dall’interno illuminato sta prigioniero. Torbido in disgregata mucillagine lo sovrasta l’acqua del mare, e in stoffa cuprea avvolto, vi si scorge dai bianchi calici striature di stramonio cosicché più lui non possa sospirare. E i ginocchi nervati…
Fernanda Ferraresso, Alfabeti segreti, Terra d’ulivi Edizioni 2018 Con alfabeti segreti si leggono e si creano codici, si esplora, si seziona, si ricompone l’esperienza, ché altro non è la poesia: fare un’opera perenne, perché in perenne divenire, ininterrotta, incessante, di codifica e decodifica del dato sensibile che giunge alla coscienza, oppure del bagliore di un…
Adesso Adesso: Volo all’altro capo del Paese ciò che lascio ogniqualvolta è un verso che risuona straniero un’onda di mare che brucia salina quella ferita mal ricucita di spina. Un’umanità indecorosa e piena di grazia dalla faccia istruita alla violenza del sole. Torno all’altro capo del Paese lascio una lingua, una gestualità. la vita fatta…
«Ma se la rivedessi, che direi?» Coppie Minime, Giulia Martini di Sara Vergari «Le mie poesie non cambieranno il mondo», scrive la Cavalli facendo una dichiarazione di “poesia semplice” in opposizione alla grande lirica, e inserendosi in una linea di leggibilità e essenzialità a cui appartengono altri poeti quali Valerio Magrelli. La poesia contemporanea sembra…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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