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Walter Cremonte, Cosa resta, Aguaplano Editore, Passignano 2018 Cosa resta di Walter Cremonte, pubblicato nella collana Lapsus calami dell’editore Aguaplano (Passignano 2018), raccoglie liriche tratte da sillogi composte tra il 2001 e il 2016 cui si aggiungono due inediti. Se si considera la propensione dell’autore a costruire brevi percorsi di scrittura, a volte consegnati a…
A Montefredane Anche il tuo corpo è da salvare. Io sono in grado di comprenderne la lingua dentro l’erba, indovinare i segni nella membrana elastica del vento, chiudere la bottiglia degli sbagli con un tappo, in questi campi che raschiano i ricordi dagli alveoli e li concentrano. Una è la terra, una soltanto. Una la…
Il mio approccio a questo libro è stato volutamente lento. Ci ho messo molti mesi prima di decidere di parlarne perché non è un libro di spunti: è un libro di risposte, anche se tocca a noi trovarle disseminate. John Taylor è un poeta ma è anche un traduttore, è un autore che fa continuamente…
da Roma verso il mare Davvero è nulla questo procedere null’altro che il magnifico succedersi degli alberi, per me la riprovata consuetudine a smaltire ogni passione in una sorsata di vino limite della strada, rettilineo cuneiforme sono le lunghe file delle processionarie l’alveare nascosto dietro i pini di quel gran panettone che mi si mostra…
Cento anni fa, il 4 novembre 1918: il giorno che segna la fine della Grande Guerra per l’Italia è il giorno della morte del poeta Wilfried Owen sul fronte occidentale, durante l’attraversamento del canale di Sambre-Oise. Lo ricordiamo oggi con i suoi versi di Soldier’s Dream. Il sogno del soldato Sognai il buon Gesù…
Ti nascondi nell’uovo di struzzo dietro la pergamena kopta tra i libri allineati nella bocca chiusa di tua madre sul ritratto appeso nel soggiorno nell’urna etrusca all’ingresso che non avrà mai le tue ceneri! Abiti nella mente quando lavoro penso o dormo, risiedi nei miei occhi quando piango rido parlo o taccio. Sei nel mio…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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