In evidenza

Francesca Marica, Concordanze e approssimazioni, Chioggia, Il leggio, 2019, € 15,00 Fare poesia nel significato di edificare verbalmente sciogliendo le libertà − autoriali e scrittorie − dentro qualcosa di più alto, senza dimenticare un tratto tensivo che sia anche iconico: laddove l’immagine si staglia, allora, ritornare alla complessità della vita, della parola e dello sguardo…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
DOVE IO VEDO II Troppo scarsi occhi per tanta ricchezza, o cuore troppo lento per tanto amore, per tutto il sole, mia voce soltanto umana Infinito letargo e spasimo, contestato dominio – montes exsultastis – e barbaglio di fiori più che la mia mente palpitanti, gemebondi più che di vita, fiori che mai l’inverno…
DOVE IO VEDO I Favore, aroma appena fiatato, estate che scuotesti dal seno aperto di settembre spighe ed erbe su tutta la terra ed eccitasti l’immaturo sole e il sudore benigno e il pigro verdeggiare d’uve tra argille e nubi, breve fervore in cui mi riconosco sopravvissuto, ovunque, ovunque l’occhio mio già lebbroso accendi?…
A Cesare Zavattini (Luzzara, 20 settembre 1902 – Roma, 13 ottobre 1989) è dedicata questo mese la rubrica proSabato sul nostro blog. * VERDI – 21 ottobre 1956 – Dentro la Villa di S. Agata dove Verdi ha lavorato trent’anni, il silenzio è rotto dai maligni geroglifici delle zanzare, due visitatori hanno infilato il cancelletto…
Amore inquieto di Nadia Tarantini Recensione di Floriana Coppola Romanzo dell’io, autofiction, flusso di coscienza, racconto della memoria del corpo, sperimentazione narrativa ma soprattutto esperienza esistenziale in prosa, con momenti di assoluta e profonda poeticità. Nadia Tarantini nel suo secondo romanzo affronta l’epica decostruzione e ricostruzione del sentimento che ci lega alla madre, tracciando la…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com