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Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
E tu hai detto lo faremo ancora -quando sei scesa ridendo dalla macchina- di rubare un pezzetto di giornata per noi soltanto -ed era una mattina di gelo e sole ghiaccio con la brina sopra gli steli secchi- ma la pasticceria era calda di zucchero e di voci e ci siamo sedute a un…
Giuseppe Conte: il Mitomodernismo e il mare di Sara Vergari Ed è con questa consapevolezza, caro nuovo lettore del Terzo Millennio, giovane o vecchio che tu sia, che ti affido il frutto di quella stagione di rivolta, di urli, di incanti, di scoperte, di viaggi, di meditazioni, quelle mie immagini marine sempre in movimento, tutti…
Giovanni Agnoloni, Viale dei silenzi, Arkadia Editore 2019 Uno scrittore che si crede smarrito alla ricerca del padre. In realtà è lui, è suo padre, che è smarrito, che non si fa mai trovare attraverso le mille peripezie che un figlio affronta attraverso i luoghi del suo andare, attraverso la memoria immaginifica dell’infinito cammino,…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
Dormiveglia Ma taci per sempre non ripetermi che non questa è la vita dubitosa sempre a metà tra un temporale e una tenerezza. Lascia che a funestarmi sia un’iride con gli occhi verdeagro di lei incruditi e un torbido di marcescibili amicizie… Non so non importa se l’autunno con la sua larvalità arrubinata potrà…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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