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Di Giulia Bocchio Il risultato di Results (Edizioni Prufrock spa), raccolta di Diego Bertelli Lenzoni che racchiude vent’anni di poesie e brevi prose, è un ingresso silenzioso nelle stanze del passato, nelle camere dei morti, all’interno delle quali ci sono solo gli armadi con dentro ancora i vecchi vestiti, da abbinare ormai solo ai…

Di Omar Suboh «Pensi al tuo nome, Cochiti, tuo padre ti chiamava Cochiti non Tichico, Cochiti che non è la stessa cosa di Tichico, il senso il suono cambia, come il tuo viaggio per esempio, oggi che è il ventinove aprile, oggi che parti per lasciare questa città gremita questa città ordinata segnata dai…

Di Elena Cirioni C’è una parola che descrive con insistenza il tempo che stiamo attraversando: crisi. Crisi climatica, politica, sociale. È una parola talmente usata da aver perso il suo peso originario, fino a diventare uno sfondo emotivo. Eppure, crisi non significa collasso, deriva dal greco krínein: separare, distinguere, decidere. Per i greci, in medicina,…

Rubrica a cura di Annachiara Atzei Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si conosce e…

A partire dalla recente pubblicazione per Ortica Editrice de La vera civiltà. Commercio equo, il traduttore Auro Michele Perego propone una riflessione su Josiah Warren, figura centrale del primo anarchismo americano, interrogando il rapporto tra libertà individuale, cooperazione e forme della convivenza. Di Auro Michele Perego Non so se Josiah Warren lesse mai Les…

Di Annachiara Atzei Pietro Polverini è un autore capace di stare eternamente sulla soglia. È l’autore della soglia. Dell’orlo. Non solo per il destino personale che lo ha strappato presto a chi gli voleva bene e ai lettori, ma per le sue parole – oggi riunite postume nel libro dal titolo La nostra villeggiatura…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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