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Arte: la parola singolare più plurale di tutte.Inutile e probabilmente irrealizzabile riassumerla in una sola forma, in una sola visione (e qualora qualcuno riuscisse nell’impresa, davvero potremmo chiamarla arte?) perché essa somiglia ai moti della sensibilità, che sono tanti, tantissimi. Le potenzialità del pensiero dilatano addirittura i cinque sensi che ci competono, il pensiero sceglie…
…vieni, nuotiamo nel poema interiore delle vaste balene…Michele Mari, La stiva e l’abisso Il libro più bello di Michele Mari è anche il suo libro meno letto: La stiva e l’abisso. La vicenda del romanzo è semplice: il galeone del capitano Torquemada è bloccato in mezzo al mare da una misteriosa bonaccia, come il…
In bilico tra memoria ed esperienza vissuta: il simbolismo acquatico nel poemetto inedito ΣΚΙΑ ΤΟΥ ΑΘΩ (L’ ombra di Athos) di Sotirios Pastakas A cura di Maria Allo Il debutto letterario di Sotirios Pastakas, classe 1954, avviene tardi in poesia: nel 1981, e da allora è una delle voci contemporanee più alte della Grecia e…
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
PATTI E NON PAROLE La tenebra si abbatteva per la quinta volta su di noi, mentre Gesù, dorato e datato di doni, ascoltava a capo chino.«Non hai voluto darmi retta, quando ti chiedevo Patti e non Parole. Quindi ora lancio i fiumogeni, come avevo minacciato, e scateno il diluvio», disse Giuda “Icariota” spalancando le ali…
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Hilde Domin, Il mio incontro con Gadamer Quando io penso a Gadamer, prendo in mano Doppie interpretazioni. Quanto è stato stimolante…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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