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Ilaria Grasso, Epica quotidianaMacabor 2020 Fare poesia e cultura nel lavorodi Antonio Raffaele Quanto può essere pericoloso avere occhi distratti che si posano e non vanno oltre la superficie che rendiamo scivolosa non appena si presenta un problema, che solo apparentemente non ci appartiene? Quanto è cancerogeno il silenzio delle nostre labbra di fronte a…
Eccolo, Don Fabrizio. Incede con olimpica calma nel suo palazzo, tra fughe di porte. Alto, a suo modo bello. Fulvo come una belva, e ugualmente regale. La madre, tedesca, ha risvegliato nei suoi lineamenti chissà quale antico e sopito sangue normanno. Don Fabrizio, da buon gentiluomo del sud, ama le donne e la caccia, e…
Viola Amerelli, L’indifferenziata Seri Editore, 2020 Appunti di lettura di Carlo Bordini CIÒ CHE FORSE POTREBBE È un testo estremamente complesso e, credo, uno dei più alti che abbia prodotto in Italia la poesia contemporanea. Primo pezzo: LA FORMA DEL FIATO Dentro L‘indifferenziata ci sono tutte le parole – mischiate – come nei cassonetti dei rifiuti. Dire…
Le infinite sponde di Luciano Cecchinel Luciano Cecchinel, Da sponda a sponda Arcipelago itaca 2019 Premio Viareggio 2020 Dichiaratamente libro di viaggio e di viaggi, Da sponda a sponda appare invece a chi scrive come una straordinaria sequenza di osservazione e di osservazioni sul sé e sulla propria storia, in un itinerario costruito assai più…
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
Per Gabriele. Poesie I Avrei voluto mi seguissi tra le ortiche,tra piazze, ferrovie, tra le finestreaperte sulle urla delle sagre. Avresti detto che i miei angeli gattonanoe sottovoce raccontano di ritiantichi da città di mare. II Mi dicevi che un giorno avremmo vistoil mare rivelarci la stagionedelle favole, dei morti e delle birre. Mi…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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