In evidenza

In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
Dante muore a Ravenna settecento anni or sono, la notte tra il 13 e il 14 settembre 1321. Un anniversario importante, che su queste pagine non può passare inosservato. «Poetarum Silva» intende commemorarlo, il 14 di ogni mese, attraverso le pagine di autori che gli hanno reso omaggio, trasformandolo in personaggio della loro scrittura critica,…
Quanto si profonde la nostrapassione, anche dopo essersinaufragata, ancora ci anima,ancora reclama questo giocodi perdizione. Ma io ti restomare aperto, e tu resti scogliera,angelo appuntito senza vela. E se ti immergi in acqua,mi faccio pangea.E se vuoti l’oceano, ti piangoda fare marea. Lontano dalla tua veste.È qui che devo morire. Dove imparasti a farti…
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La venticinquesima puntata della rubrica è dedicata all’anteprima di Pigafetta, romanzo che Felicitas Hoppe pubblica nel 1999 e che è in uscita, nella mia…
Louise Glück, L’iris selvatico Traduzione e postfazione di Massimo Bacigalupo Edizione Il Saggiatore 2020 Lettura di Luigi Paraboschi Mentre effettuavo una ricerca su questa autrice vincitrice del premio Nobel per la letteratura nel 2020 ho scoperto alcune dichiarazioni da lei rilasciate in occasione dell’assegnazione, tra le quali leggo: «la poesia è un dialogo a due…
Grazia Procino, Di albe e di occasi Prefazione di Alessandra Corbetta Macabor 2021 Anni fa, in un mattino d’estate, mi capitò di poter lasciare libera la vista e la visione sulla valle d’Itria, sui suoi colori in dialogo tra natura e opere umane, tra rinascite cicliche e brusche incursioni del tempo, tra le ‘vicende minute’…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com