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Ci si muove, ci si sposta, si va verso qualcosa, verso un luogo, un’idea, un approdo; la mobilità di una generazione alla ricerca di una stabilità, di un equilibrio, o di punti di riferimento che non scivolino, o che svaniscano tra le nebbie; ecco, questo raccontano le poesie di Lorenzo Mandalis finalmente raccolte in Verso…
Marvi del Pozzo Tradurre i classici oggi Lo spunto per alcune riflessioni in merito alla traduzione di poeti classici latini (mi sono dedicata, nell’ultimo biennio, alla traduzione dei quattro libri delle Odi di Orazio) è originato dall’articolo di Nicola Gardini Il piacere di tradurre e ai relativi esempi di traduzione riportati nel n. 3 (settembre-ottobre…
Le carezze date Dunque è qui che passa come pietraimmobile nel suo svanire passala generazione che ora parla respirae non sa non si ferma a pensareche quelle parole e quei respiri finirannofiniranno persino i pensieri che a tuttiparevano cantare nel più fonde del cuorefiniranno i baci belli e le carezzedate a i figli con…
Alice tra le mura di Rodezdi Tiziano Mario Pellicanò Antonin Artaud vide nell’esercizio quotidiano della traduzione di alcune parti del capolavoro di Lewis Carroll, Alice Through the Looking Glass, un modo per fare i conti con le proprie nevrosi, facendo approdare la dimensione della patologia alla condizione più rassicurante di una terapia personale. Però, già…
da Casa mia non ha le ringhiere Casa Casa mia non ha le ringhiere:è un giardino senza alba,un ramo che scorre verso il mattino. Le madri non vanno a dormire Le madri non chiudono gli occhi,se ne stanno sveglie tutta la nottecon la notte, poi al mattino il chiudersidei palmi, a pugni chiusi…
Hervelino: è cosi che Mathieu Lindon chiamava il suo amico Hervé Guibert ed è cosi che si chiama il libro a lui dedicato e da poco uscito in Francia. Forse al grande pubblico i due non diranno molto; del primo pochi ricorderanno Cosa vuol dire amare, tradotto meravigliosamente da Isabella Mattazzi e dedicato agli anni…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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