L’importanza di essere piccoli 2019 (comunicato stampa)

Comunicato stampa

 

L’importanza di essere piccoli

poesia e musica nei borghi dell’Appennino

IX edizione 1-4 agosto 2019

 

UNA FESTA CORALE

un progetto dell’Associazione SassiScritti APS

con il sostegno di

Regione Emilia-Romagna – enERgie diffuse, Arci Bologna – Polimero,

Unione dei comuni dell’Appennino bolognese e dei comuni di Lizzano in Belvedere, Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Sambuca Pistoiese

BCC Felsinea, COOP Reno

L’importanza di essere piccoli fa parte di Bologna Estate 2019, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica

con

ANGELA BARALDI, ANTONELLA ANEDDA, MASSIMO VOLUME, JACOPO TOMATIS, GIGI GIANCURSI, DANIELE CELONA, LAURA PUGNO, CHIARA CARMINATI, CECILIA, ANTONIO DI MARTINO, LORENZO CIANCHI, ROBERTO VITALE e altri ancora

La casa è un mezzo ad ospitare.
Aldo Capitini (
da Colloquio corale)

L’Importanza di essere piccoli ritorna dal 1 al 4 agosto 2019 con quattro giorni di festa, cadenzati da concerti, letture, passeggiate e laboratori. La condivisione di un tempo intimo e lieve, nella meravigliosa “compresenza” di animali e uomini, paesaggio, musica e poesia.

Le case coloniche, gli antichi molini, le pievi medievali, i borghi e i boschi dell’Appennino tosco-emiliano ospiteranno, tra gli altri, la musica e i versi di Angela Baraldi, Antonella Anedda, Massimo Volume, Jacopo Tomatis, Daniele Celona, Cecilia, Gigi Giancursi, Antonio Di Martino, Laura Pugno e Chiara Carminati, occasioni per esplorare un tempo che ci hanno abituato a considerare buio attraverso un passo lento e  tenace. Perché la poesia svela ciò che ci accomuna, superando la paura e la diffidenza su un filo di luce, come quello che guida la lumachina scelta per l’immagine di quest’anno.

I molti ospiti della scena musicale e poetica italiana saranno al centro degli incontri e dei concerti serali, ma fin dal pomeriggio si potrà partecipare a laboratori per adulti e bambini, presentazioni di libri e brevi trekking con gli artisti.

Una comunità in cammino orientata dalle parole rivoluzionarie di Aldo Capitini che invitano a un   ascolto profondo, radunando in una “festa gentile” persone provenienti da tutt’Italia: persone liete, bambini accoccolati in gruppi vivaci/ il canto che si spandeva da stanze toccate dal sole/ (..) il serio conversare di uomini, il formare progetti …

Giovedì primo agosto l’avvio è nel pomeriggio, con un cammino per sentieri ombrosi, alla scoperta dei boschi e degli abitanti dei borghi. Durante il tragitto si ascolteranno brani tratti da Di legno e di cenere di Roberto Vitale che con il suo canto raccoglierà i viandanti dentro l’incedere delle stagioni, sgranando l’alfabeto di una natura e di una terra che vive ancora le ferite della Resistenza.

Al crepuscolo il profilo nobile di Palazzo Comelli farà da cornice al live viscerale ed elegante di Angela Baraldi che presenterà Tornano sempre, album nato dall’incontro con Giorgio Canali (qui produttore) e Stewie Dal Col, per il progetto “Love tore us apart” un omaggio atipico alle canzoni dei Joy Division. Questi brani, intimamente rock, dai toni tesi e asciutti, intercettano lo spirito del tempo e le sue incertezze interrogano il lato oscuro dell’esistenza. Un volto dell’umanità evocato anche dal concerto dei Massimo Volume che a seguire  traghetterà il pubblico fin dentro la notte. Sul palco che domina la vallata sarà infatti presente il nucleo storico della band (Egle Sommacal, Emidio Clementi e Vittoria Burattini) per dare vita a un concerto che scava nell’essenza del loro suono, mai così volutamente scarno, minimale, eppure molto caldo e pieno, perché realizzato solo con  la voce, il basso, la batteria e le chitarre senza l’ausilio dell’elettronica. 
Il nuotatore è un disco pieno di storie e di personaggi, ben rappresentato dalla spiaggia affollata ritratta in copertina da Luciano Leonotti, abilmente manomessa da Marcello Petruzzi, e che mostra una folla di solitudini ben assortite. Un racconto diviso in nove tracce e che mischia l’auto-biografismo alla narrazione pura, passato e presente, il tempo e lo spazio.

A poca distanza da Lizzano In Belvedere, ai piedi del parco del Corno alle Scale, si trova Sasso, antichissimo e suggestivo borgo le cui mura sussurrano ancora leggende e storie di regine e conquistatori.  Da qui venerdì 2 agosto partirà con Michela Marcacci il trekking Storie di uomini e del territorio mentre nel tardo pomeriggio sarà il salotto di un’insolita presentazione. Il giornalista e musicista Jacopo Tomatis e Gigi Giancursi (cantautore, già membro dei Perturbazione) ripercorrono il saggio Storia culturale della canzone italiana (ed. Il Saggiatore) discutendo e suonando le loro canzoni preferite, da Vola colomba di Nilla Pizzi a Sciroppo di Sfera Ebbasta.

All’imbrunire si accendono altre storie, popolate da fiori, piante e personaggi avventurosi immersi nella natura e in paesaggi fiabeschi. Dalle 21 Chiara Carminati interpreterà dal vivo le sue poesie e racconti per bambini e ragazzi, che nel corso del tempo hanno ricevuto importanti riconoscimenti tra cui il premio Andersen. Il mondo dell’infanzia, tra i più prestigiosi dell’editoria per ragazzi. La trasparente musicalità dei versi della Carminati abbraccerà le canzoni di Cupid’s Catalogue, il nuovo disco dell’arpista e cantautrice Cecilia. In questo live in lingua inglese, che coniuga l’attitudine folk al cantautorato femminile in stile Tori Amos e PJ Harvey, l’arpa si libera dall’immaginario classico e anima un album pop, uno stile che ha fatto conoscere Cecilia al grande pubblico, come quando nel 2018 partecipò al festival di Sanremo al fianco di Max Gazzè.

Seguendo a ritroso il fiume Limentra, si entra in Toscana e si incontra il Mulino di Chicon, un antico edificio raggiunto da decine di turisti attratti sia dalla bellezza aspra di questa valle, che dalla fama dei  luoghi  che hanno ispirato Francesco Guccini. Proprio nel mulino, diventato studio di registrazione per l’album L’Ultima Thule, Sabato 3 si incroceranno i cammini dei viandanti del trekking a cura di Francesca Jere Risaliti, dedicato anche ai luoghi del libro-cult Croniche Epafaniche. Sarà poi presentato in anteprima nazionale L’isola che c’è a cura di Luca Buonaguidi e Francesca Gori edito da SassiScritti. Un volume antologico di scritti nati nella comunità di Uzzo, che nel raccogliere testimonianze autobiografiche di persone che hanno avuto un rapporto complesso con gli stupefacenti, ci interroga sui nostri stessi limiti e sulla possibilità di superare lo stigma, attraverso parole potenti e mai ricattatorie.

Sarà alle soglie della notte che i versi misteriosi e ipnotici di Laura Pugno, scrittrice e poetessa tra le più significative della scena italiana, fonderanno un territorio nuovo, sconosciuto e originario. Una poesia sensuale e al contempo evanescente, che troverà echi remoti e profondi  dentro gli Abissi tascabili del cantautore e compositore Daniele Celona. Canzoni e storie a fumetti, frutto della collaborazione con  Pierpaolo Capovilla, Paolo Benvegnù e del Sunshine Gospel Choir. Cerchi di storie concentriche ai confini della realtà: fantascienza, mitologia, favola creano un tessuto narrativo che fa da base per un’analisi trasversale dell’uomo moderno e dei suoi mali, degli abissi che si nascondono appena sotto la superficie di una quotidianità fatta di routine e smartphone.

Domenica 4 agosto inizia con la passeggiata che ripercorre i racconti della linea gotica insieme agli intervalli di poesia di Lorenzo Cianchi che leggerà alcuni versi tratti dalla sua prima raccolta Iodio. Il trekking, condotto da Michela Marcacci approderà alla Chiesa di San Giacomo delle Calvane (Castiglione dei Pepoli), dove nell’accogliente sagrato si terrà dalle ore 17:30 Una fiaba gitana un laboratorio di creazione manuale dedicato ai più piccoli condotto da  Eleonora Spezi.

La vera e propria chiusura della nona edizione del festival è affidata a due grandi artisti. Alle ore 21:00 Antonella Anedda, una delle nostre poetesse più potenti, acclamata sin dal suo esordio nel 1992 con Residenze Invernali (Crocetti), leggerà poesie tratte dall’ultimo libro Historiae (Einaudi, 2018). L’Anedda, con la sua straordinaria capacità di accendere attraverso la parola la quotidianità  e le voragini del tempo, illumina attraverso i versi  il sentire comune che fonda la comunità, ma anche la cronaca più confidenziale. Una narrazione dei fatti più intimi che nel loro ricomporsi in parola poetica assumono un significato universale. Allo stesso modo il cantautore Antonio Di Martino con li disco Afrodite,  presentato per L’importanza di essere piccoli in un’inedita versione acustica, conquista una nuova dimensione personale e autorale. La prima è legata alla paternità, a quella figlia che gli ha fatto capire che “tutto questo amore / sono sincero, no / io non l’avevo previsto”, come canta in “Feste Comandate” una delle canzoni più delicate e intense del disco. La crescita autorale è invece legata a un lavoro di produzione e cura delle canzoni che non ha precedenti nella carriera del cantautore palermitano, grazie alla collaborazione con Matteo Cantaluppi, già al lavoro negli ultimi anni con Thegiornalisti ed Ex-Otago.

Per tutte le info www.sassiscritti.org ; info@sassiscritti.org

I concerti e le letture sono a ingresso gratuito In caso di pioggia tutti gli eventi si terranno comunque in posti al chiuso nei luoghi indicati

ufficio stampa SassiScritti: Daria Balducelli mob. 349 3690407; d.balducelli@gmail.com

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