Ogni metafora
Lo stesso cielo basso
di ambulanze e pioggia, nel turbamento
e le mani sull’inguine, chiamate dal corpo
per opporre
uno stupore minimo alle cose
mentre fuori, tra i semafori, l’europa
che ha inventato il finito
resiste
lontana dall’animale, difende
concetti reali e irrilevanti
lungo le autostrade, nel tempo lineare
verso un punto
e gli occhi non si chiudono contro le cose, fermi
dove un millennio oggi ha esitato
tra cedere e non cedere
perdendosi sempre tardi, e con intelligenza.
*
© Milo De Angelis, Ogni metafora da Somiglianze, Guanda 1976

Una replica a “I poeti della domenica #121: Milo De Angelis, Ogni metafora”
eppure dal” punto” fermo
insisto a riconoscermi corpo:
un Europa evento, un Europa Stato.
L’utopia di un metafora!
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