
(a S. C.)
Suicidatomi senza prima saperlo.
Roma spariva come un’ecchimosi
che si riassorbe, i segni sulla faccia
restavano, erano destinati
a rimanere, a sopravvivermi.
Roma spariva ed era sentenza
dolore sordo, era silenzio di tomba.
*
© Gianni Montieri (2013/2014)
